Il Financial Timese mette bocca sul Monte e sui rapporti tra Caltagirone e Lovaglio
La giornata odierna nel mondo della finanza italiana è stata caratterizzata da un articolo del Financial Times, scrive Startmag, che riferisce un retroscena sullo stato dei rapporti tra l’investitore Francesco Gaetano Caltagirone e il numero uno di Banca Monte dei Paschi, Luigi Lovaglio, finora peraltro in simbiosi strategica. Secondo il quotidiano britannico, tra i due ci sarebbe stato uno scontro “sui piani per Mediobanca” e la frattura rischia di “spodestare” Lovaglio. Per Ft, “Caltagirone e Lovaglio sono in disaccordo sui piani per una fusione completa tra le due banche a causa delle implicazioni per la partecipazione di Mediobanca nella compagnia assicurativa Generali”.
L’amministratore delegato del Monte dei Paschi, sostiene il quotidiano, “è in disaccordo con l’investitore miliardario su Mediobanca”, in quanto “la fusione tra Mps e Mediobanca porterebbe al delisting della banca milanese e al passaggio della sua partecipazione del 13% in Generali sotto il controllo di MPS”. Un simile scenario “lascerebbe Lovaglio libero di decidere sul futuro della partecipazione nella compagnia assicurativa, inclusa una potenziale vendita, riducendo al contempo l’influenza di Caltagirone, che è il terzo azionista di Generali dopo Mediobanca e Delfin”. In sostanza, dall’articolo del quotidiano finanziario si accredita l’ipotesi che Caltagirone sia contrario al delisting di Mediobanca.
Ma il retroscena del Financial Times sarà vero?





