Il cubo bianconero di Firenze è come la bella Giunchiglia
La responsabilità del cubo bianconero di Firenze è come la bella Giunchiglia, tutti la vogliono ma nessuno la piglia. La Nazione scrive che “ogni dettaglio estetico del complesso che stava nascendo al posto dell’ex teatro Comunale di corso Italia avrebbe dovuto essere concertato ed approvato in seguito a dei sopralluoghi in cantiere. Ma oggi, negli atti dell’inchiesta sul cubo nero esplosa nei giorni scorsi con gli avvisi di garanzia a una decina di indagati tra uffici comunali e Soprintendenza, non c’è traccia di alcun verbale che certifichi l’esistenza delle verifiche in loco. Un vuoto di controllo che avrebbe consentito al “cubo nero“ di venire eretto senza alcuna concertazione. Con Palazzo Vecchio e Soprintendenza impegnate a rimpallarsi la responsabilità di chi avrebbe dovuto sorvegliare. Un braccio di ferro ancora in corso poche settimane fa e che, ora che è esplosa l’inchiesta della procura, potrebbe cristallizzarsi anche negli interrogatori fissati dal procuratore aggiunto Marilù Gattelli”. Ma è possibile che un proprietario di un modesto appartamento per una piccola finestra deve passare da tanti controlli e il cubo bianconero si è visto solo a opera completata?





