Gasperini di Cecina lascia la Lega, abbraccia Vannacci e attacca Zaia e Molinari
Lorenzo Gasperini, esponente della Lega riferimento sulla costa toscana, in passato minoritario nel partito rispetto alla linea di Susanna Ceccardi ma tuttora accreditato di un buon seguito, sempre su forti posizioni conservatrici, lascia il Carroccio annunciando di aderire, così scrive in una nota, “convintamente a Futuro Nazionale di Roberto Vannacci per tornare a dar voce ad una cultura autenticamente tradizionale e a quegli elettori che mi hanno chiesto rappresentanza nei 15 anni di attività politica e istituzionale”. Gasperini dice che “il partito è ormai in mano, nei fatti, ad una nuova linea, creata in laboratorio da Luca Zaia (nella foto) e Riccardo Molinari, che cerca di coniugare alla maniera catalana federalismo e relativismo etico con l’intento palese di contrapporre le legittime rivendicazioni autonomiste (da me sempre sostenute e perfetta declinazione del principio di sussidiarietà insegnato anche dalla dottrina sociale) all’identità su cui si regge la nostra civiltà e ai suoi fondamenti antropologici, culturali, giuridici e sociali”. L’uscita dal partito dei vannacciani dovrebbe riportare la Lega ad essere il partito delle origini.





