Fondazione Mps, con Fabrizi presidente tre esponenti della deputazione amministratrice al centrodestra
All’orizzonte non c’è un papa straniero per la presidenza della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e quindi i candidati, al momento sono due: Pier Luigi Fabrizi (nella foto) e Tommaso Marrocchesi Marzi. Per essere eletti occorre il consenso di 11 membri della deputazione generale. Proviamo a fare la mappa del voto: Per Fabrizi voteranno lo stesso ex presidente di Banca Mps, nominato dall’università; Leonardo Brogi e Serena Signorini indicati dalla Provincia; Paolo Chiappini dalla Regione; Stefano Cipriani dall’arcidiocesi; Remo Grassi dalla camera di commercio; Ugo Biggeri dall’università per stranieri; Serena Pallecchi dal volontariato; Mauro Balani dall’Irpet. Sono nove voti, ne mancano due.
Marrocchesi Marzi si autovoterà; poi sono voti sicuri quelli di Bernarda Maria Valente nominata dal Comune e di Fiamma Cardini indicata dal ministero della Cultura. Un punto interrogativo mettiamolo su Luisa Massari e Alessandro Piccini, nominati dal sindaco Nicoletta Fabio. Entrambi potrebbero ascoltare i consigli di Alfredo Monaci che farà, anche in questo caso, l’ago della bilancia.
Gli addetti ai lavori danno per Fabrizi favorito e prevedono una composizione della deputazione amministratrice, formata da cinque membri, in cui oltre a Fabrizi dovrebbe esserci un nome collocabile nell’area di centrosinistra e tre nell’area di centrodestra, due dei quali dovrebbero essere Tommaso Marrocchesi Marzi (come vicepresidente) e Alessandro Piccini. E il terzo, o terza, chi sarà?





