Fabrizio Nepi sindaco di Castelnuovo Berardenga, la Porta del Chianti
Stefano Bisi.
Castelnuovo Berardenga, in provincia di Siena, è la Porta del Chianti, una delle terre toscane più conosciute nel mondo. Il sindaco è Fabrizio Nepi, targato Pd, che guida la giunta di centrosinistra del comune di 9mila abitanti.
Sindaco Nepi, Castelnuovo è stato il primo comune a intitolare il campo sportivo ad Artemio Franchi. E’ orgoglioso di questo primato?
“È un motivo di profondo orgoglio. Spesso, nell’immaginario collettivo, il nome di Franchi viene associato quasi esclusivamente ai grandi stadi di Firenze o di Siena, ignorando che fu proprio Castelnuovo, per prima, a voler onorare la memoria di questo straordinario dirigente. Per noi non si tratta solo di una targa, ma della rivendicazione di un’identità: il nostro territorio e la terra di Siena sono stati storicamente capaci di esprimere personalità di caratura internazionale, in grado di incidere fuori dai confini locali. Ricordare la figura di Franchi significa celebrare l’eccellenza e la capacità di visione che da sempre caratterizzano le nostre comunità”.
Come è cambiato il Chianti in questi ultimi anni?
“Il territorio è cresciuto enormemente, diventando una delle zone con la miglior qualità della vita dell’intera provincia. I dati confermano questo successo: Castelnuovo è oggi la 18ª destinazione turistica della Toscana su quasi trecento comuni. Anche la tenuta economica è straordinaria: vantiamo il secondo reddito Irpef della provincia di Siena e il decimo a livello regionale. Questa prosperità è il risultato della programmazione, negli ultimi cinque anni abbiamo messo in campo quasi 15 milioni di euro di investimenti diretti su pilastri fondamentali come la sicurezza delle nostre scuole, la viabilità stradale, il potenziamento degli impianti sportivi e la rigenerazione urbana, sfruttando al massimo i fondi PNRR. Ma la vera forza è il nostro tessuto sociale: grazie all’impegno delle associazioni locali abbiamo costruito una società coesa, solidale e pronta alle sfide future”.
Nel territorio comunale, a dieci chilometri da Siena, c’è la sorgente termale dell’Acqua Borra, da anni in stato di abbandono. Che cosa intende fare l’amministrazione comunale?
“L’Acqua Borra è un luogo centrale per la nostra identità e vogliamo che deve tornare a splendere. Rispetto alle esperienze del passato, la nostra volontà è quella di valorizzarla non solo come un’attività commerciale, ma come un fulcro culturale e sociale. Deve essere un punto di riferimento per l’aggregazione, uno spazio dove la funzione pubblica e il benessere dei cittadini tornino a essere prioritari. Vogliamo che l’Acqua Borra sia un luogo vivo, rispettato e restituito alla centralità che merita all’interno della nostra comunità”.
Per Villa Chigi che progetti ha?
“Villa Chigi non è solo un monumento: è l’anima stessa di Castelnuovo Berardenga e rappresenta il cuore pulsante della nostra visione di sviluppo. Il progetto che stiamo portando avanti è ambizioso e trasformativo: vogliamo che la Villa e il suo splendido Parco diventino il “grande salotto” del Chianti. L’obiettivo è trasformare questo complesso in un hub multiculturale di respiro internazionale, un luogo dinamico dove la bellezza storica incontra l’innovazione e la vita sociale. Il recupero di Villa Chigi è la nostra sfida più importante. Immaginiamo uno spazio aperto a tutti, capace di ospitare mostre d’arte di alto livello, eventi musicali, convegni e attività formative. Ma vogliamo anche che sia un parco vissuto quotidianamente dalle famiglie e dai giovani, un giardino della memoria e del futuro. Investire su Villa Chigi significa dare una “casa” definitiva alla nostra cultura e consolidare il prestigio di Castelnuovo come guida nel panorama regionale. Non si tratta solo di restaurare un bene vincolato, ma di rigenerare uno spazio umano affinché ogni cittadino possa sentirlo proprio. È un’opera di restituzione collettiva che lascerà un segno indelebile, rendendo Castelnuovo un modello di come la bellezza possa generare opportunità concrete, crescita e benessere per le nuove generazioni”.






