Escalation in Medio Oriente, pioggia di missili su Beersheba
Ariel Piccini Warschauer.
Il bilancio provvisorio è di almeno 15 feriti, ma il conteggio sembra destinato a salire mentre i soccorritori scavano tra le macerie. Nel terzo giorno dell’operazione “Roaring Lion” (Leone Ruggente), la guerra tra Israele e l’asse sciita ha subito nel pomeriggio di lunedì una brusca accelerazione. Un missile balistico lanciato dall’Iran ha centrato in pieno un’area residenziale a Beersheba, nel sud d’Israele, sventrando diversi edifici e distruggendo abitazioni civili.
Soccorsi tra le macerie
La municipalità locale ha confermato che le squadre di emergenza sono impegnate in “operazioni di scansione” nel perimetro dell’impatto. Si teme che sotto i detriti dei palazzi colpiti possano trovarsi altre vittime. Mentre in mattinata le sirene avevano risuonato in tutto il Paese senza che si registrassero danni significativi, il colpo sferrato nel pomeriggio ha squarciato il velo di relativa sicurezza garantito finora dai sistemi di difesa aerea.
Il cambio di passo di Teheran
Secondo quanto riferito da KAN News, l’intelligence delle IDF (le forze di difesa israeliane) ha rilevato un mutamento drastico nella dottrina d’attacco iraniana. Non si tratta più di lanci sporadici o “gocciolamenti” di ordigni, ma di barrage coordinati che vanno dai 9 ai 30 missili per singola ondata.
Questa nuova fase richiama da vicino l’intensità della Guerra dei Dodici Giorni del giugno 2025. L’obiettivo di Teheran appare chiaro: saturare i sistemi di difesa israeliani – come l’Iron Dome e il nuovo Iron Beam – attraverso attacchi simultanei e massicci, orchestrati per colpire centri urbani e infrastrutture civili.
La tensione non corre solo lungo la direttrice Teheran-Gerusalemme. In mattinata, Hezbollah ha lanciato una salva di proiettili dal Libano, scatenando l’immediata rappresaglia israeliana con raid aerei su Beirut e sulle postazioni nel sud del Paese.
L’IDF è ora in massima allerta per quello che i vertici militari definiscono “il cerchio che si chiude”: dopo l’ingresso formale dei miliziani libanesi nel conflitto, si attende da un momento all’altro il coinvolgimento diretto dei ribelli Houthi dallo Yemen. Uno scenario di guerra regionale totale che, al momento, nessuno sembra in grado di disinnescare.


