Difesa, le guerre fanno aumentare i dividendi per i player europei
di Ariel Piccini Warschauer.
L’analisi di Vertical Research Partners evidenzia il boom del settore: le cedole raddoppiano rispetto a dieci anni fa. Leonardo e Rheinmetall trainano la crescita, mentre gli USA frenano. Mentre il conflitto in Ucraina non accenna a placarsi, i bilanci delle grandi aziende della difesa europea registrano numeri senza precedenti. Secondo un’analisi di Vertical Research Partners pubblicata dal Financial Times, le principali società del comparto si apprestano a distribuire agli azionisti circa 5 miliardi di dollari di dividendi nel corso del 2025.
Il raddoppio delle cedole
Il dato è emblematico: la quota di utili destinata alla remunerazione degli investitori è quasi raddoppiata nell’ultimo decennio. Questo incremento è sostenuto da una crescita esponenziale della capacità produttiva e della spesa in ricerca e sviluppo, passata dal 6,4% al 7,9% del PIL settoriale dopo l’invasione russa dell’Ucraina.
I protagonisti: Leonardo ai vertici
Nella classifica dei “giganti” della difesa, l’Europa gioca un ruolo da protagonista assoluta.
• BAE Systems (UK): Si conferma in cima alla lista per volumi e profitti.
• Leonardo (Italia): Il gruppo italiano brilla nel settore aeronautico. Nei primi nove mesi dell’anno ha incassato 13,4 miliardi di euro (+11,3%), con un utile operativo che sfiora il miliardo di euro (945 milioni, +18,9%).
• Rheinmetall (Germania): Insieme a Thales, Dassault e Saab, completa il quadro di un’industria europea in piena fase di riarmo.
L’analisi mette in luce un fenomeno interessante: mentre i rendimenti delle società europee sono in ascesa, le sei maggiori aziende di difesa statunitensi (tra cui Lockheed Martin e Northrop Grumman) potrebbero registrare flussi di cassa inferiori rispetto al picco del 2023.
Questa “speculazione” europea è alimentata da una scelta politica precisa: i bilanci statali dell’UE sono ormai orientati al riarmo, con la Commissione Europea che ha già stanziato 800 miliardi di euro per l’acquisto di armamenti.
Il ruolo dei fondi d’investimento
Dietro i grandi numeri dei dividendi si muove il cosiddetto “capitalismo finanziario”. I beneficiari di questa crescita non sono solo i singoli risparmiatori, ma soprattutto i grandi asset manager globali come BlackRock, Vanguard e State Street, che detengono partecipazioni rilevanti nei principali gruppi della difesa, consolidando il legame tra finanza e industria della Difesa.






