Dazi, dopo la mazzata della Corte Suprema il presidente Usa reagisce così
Mai dare qualcosa per fatto quando in ballo c’è il presidente americano, Donald Trump. Poche ore dopo la pubblicazione da parte della Casa Bianca della scheda con il nuovo ordine per un dazio globale al 10%, in risposta alla mazzata arrivata della Corte Suprema che ieri ha annullato una buona fetta delle tariffe da lui imposte, il presidente torna su Truth per dire che quel livello sarà immediatamente alzato al 15 per cento.
“Io, in qualità di presidente, aumenterò, con effetto immediato, i dazi mondiali del 10% sui Paesi, molti dei quali hanno ‘derubato’ gli Stati Uniti per decenni, senza alcuna ritorsione (finché non sono arrivato io!), al livello pienamente consentito e legalmente testato del 15%”, la dichiarazione di Trump sul social. Decisione presa dopo una “approfondita, dettagliata e completa” analisi “della ridicola, mal scritta e straordinariamente antiamericana” sentenza della vigilia.
Un livello di imposizione doganale che così pareggerebbe quanto pattuito con grandi partner commerciali come Europa, Giappone, Corea del Sud e Taiwan, che sembravano poter sfruttare questa finestra per migliorare la propria posizione.
Resta da vedere se sarà confermato quanto spiegato fino a poche ore prima dalla stessa Casa Bianca. E cioè che la nuova imposizione entrerà in vigore il 24 febbraio alle 12:01 ora di Washington. Lo scrive La Repubblica.





