Clamoroso a Bagno a Ripoli, accanto al nome delle scuole vorrebbero scrivere l’orientamento politico
Professori di destra, di sinistra, di centro e qualunquisti ci sono sempre stati nelle nostre scuole ma per trovare una schedatura come quella che si ipotizza a Bagno a Ripoli, in provincia di Firenze, bisogna andare molto indietro nel tempo. La Nazione racconta quello che è successo. “Vengono continuamente impartite lezioni di natura e connotazione fortemente politicizzata e palesemente orientate verso ideologie di sinistra o di estrema sinistra» con «corsi ed interventi palesemente in difesa di religioni e culture extracomunitarie a danno e scapito delle tradizioni italiane”. È la motivazione con la quale i tre consiglieri comunali di Fratelli d’Italia chiedono in una mozione protocollata, una sorta di schedatura delle scuole con delle «denominazioni aggiuntive» per «identificarne l’orientamento insegnato e voluto dal corpo docente e dalla dirigenza scolastica».
I consiglieri Michele Barbarossa, Serena Giannini e Fabio Venturi fanno degli esempi di denominazione: «Politicamente schierata a sinistra», «ideologicamente comunista», «favorevole alle teorie lgbtq+ e/o woke», «antiamericana, anti sionista, antifascista, anti libertà di pensiero, anti cattolica, antidemocratica».
Così, dicono, le famiglie potranno scegliere gli istituti scolastici «più adatti per l’orientamento dei propri figli». L’atto è stato denunciato pubblicamente dal sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Pignotti.
«È un attacco vergognoso alla libertà delle nostre scuole, un’intimidazione senza pudore ai nostri insegnanti e alle nostre dirigenti».
Secondo il primo cittadino «l’orrore del fascismo cominciò proprio così. Fratelli d’Italia a Bagno a Ripoli vuole riportarci a un passato buio: ai tempi del ministero dell’Educazione nazionale, quello fondato da Mussolini, con le liste di proscrizione dei professori non allineati, le persecuzioni». Dovunque «i consiglieri di Fdi vogliano arrivare – conclude – sappiano che qui a Bagno a Ripoli troveranno sempre una comunità unita nel difendere la propria scuola, i suoi insegnanti e il diritto di istruirsi».
Si attende la reazione dei vertici di Fratelli d’Italia. Il fiorentino Giovanni Donzelli è il numero due del partito e dovrebbe intervenire. Lo farà? Oppure il coordinatore regionale Francesco Michelotti (nella foto)? Oppure Aldo Mattia, commissario provinciale?





