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Caso Claudia Conte, i renziani mettono nel mirino Nardella per la nomina nella Fondazione Marini

I retroscenisti vanno a nozze con il caso scoppiato da qualche giorno che riguarda la giornalista Claudia Conte e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. “C’è qualcosa sotto” dice il leader di Italia Viva Matteo Renzi e i renziani attaccano anche il loro ex compagno di corrente Dario Nardella (nella foto). L’europarlamentare piddino quando era sindaco di Firenze nominò Claudia Conte nel consiglio della Fondazione Marini e i renziani hanno presentato un’interrogazione alla prima cittadina Sara Funaro.

“Non è il gossip a interessarci, ma la trasparenza sulle nomine nelle istituzioni culturali” dicono Francesco Grazzini e Francesco Casini, consiglieri comunali di Italia Viva – Casa Riformista in Consiglio comunale di Firenze, annunciando di aver depositato un’interrogazione alla sindaca Sara Funaro per conoscere i motivi di quella nomina, risalente a 4 anni fa, nel cda dell’istituzione che gestisce il museo Marini con sede in piazza San Pancrazio in pieno centro cittadino, che ha lo scopo di assicurare la conservazione, la tutela, la valorizzazione e l’esposizione al pubblico delle opere donate al Comune di Firenze dallo scultore Marino Marini e dalla moglie Mercedes Pedrazzini Marini. “Parliamo di un ente che ha il compito di conservare e valorizzare il patrimonio del Museo Marino Marini: un ruolo importante che richiede competenze specifiche e scelte motivate. Proprio per questo – spiegano Grazzini e Casini – abbiamo presentato un’interrogazione per capire per quali competenze la dottoressa Claudia Conte sia stata nominata dal Comune di Firenze nel cda della Fondazione Marini San Pancrazio nel 2022”. E per i retroscenisti c’è materia su cui lavorare.

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