Caracas cede sul greggio, trattative per vendere petrolio agli Stati Uniti
di Ariel Piccini Warschauer.
Il “tesoro nero” del Venezuela torna ufficialmente nell’orbita di Washington. A pochi giorni dai convulsi eventi che hanno portato alla rimozione di Nicolás Maduro (nella foto quando era alla guida del suo paese), la compagnia petrolifera statale Petroleos de Venezuela (Pdvsa) ha rotto il silenzio, confermando l’avvio di trattative dirette con gli Stati Uniti per la ripresa delle forniture di greggio.
L’annuncio di Pdvsa
In una nota ufficiale che segna una svolta geopolitica radicale, Pdvsa ha dichiarato che i negoziati si stanno svolgendo “nel quadro delle relazioni commerciali esistenti tra i nostri due Paesi”. La compagnia ha precisato che l’operazione seguirà modelli già collaudati con altre multinazionali del settore (come Chevron, l’unica rimasta nel Paese durante gli anni delle sanzioni), puntando a una normalizzazione dei flussi verso le raffinerie americane, affamate del greggio “pesante” venezuelano.
La strategia di Trump: “Petrolio sotto controllo Usa”
L’apertura di Caracas non è casuale, ma segue il guanto di sfida lanciato dalla Casa Bianca. Il presidente Donald Trump ha chiarito senza mezzi termini che la gestione delle immense riserve venezuelane – le più grandi al mondo – sarà una priorità assoluta dell’amministrazione. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha confermato che venerdì Trump incontrerà i CEO delle grandi corporation petrolifere americane (ExxonMobil e ConocoPhillips in prima fila). Trump punta a gestire e commercializzare direttamente il petrolio venezuelano, garantendo che i proventi siano “controllati dagli Stati Uniti” per favorire la transizione e, nelle sue parole, “beneficiare i popoli di entrambi i Paesi”.
Rubio: “Collaborare o collassare”
A dettare la linea dura è stato ancora una volta, il Segretario di Stato, Marco Rubio. In un recente intervento, il capo della diplomazia americana ha inviato un messaggio inequivocabile alle autorità provvisorie di Caracas: “L’unico modo per il Venezuela di generare profitti ed evitare il collasso economico definitivo è collaborare con gli Stati Uniti sulla gestione della vendita di petrolio”.
L’amministrazione Trump sembra intenzionata a controllare la commercializzazione del greggio a tempo indeterminato, una mossa che non solo punta a stabilizzare il mercato energetico interno americano, ma mira anche a smantellare l’influenza russa e cinese nel settore estrattivo venezuelano.
Cosa succederà ora?
L’attenzione è tutta rivolta al vertice di venerdì alla Casa Bianca. Se l’intesa tra Pdvsa e Washington dovesse formalizzarsi, si tratterebbe della più grande ristrutturazione del mercato petrolifero globale dell’ultimo decennio, con gli Stati Uniti che assumerebbero di fatto il ruolo di “amministratori delegati” della ricchezza energetica sudamericana.






