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La Borsa del Giani, chi sale e chi scende nella sanità toscana

Barretta va, Barretta resta, se resta fino a quando. Del valzer delle nomine nella sanità toscana se n’è parlato a Siena in occasione dell’inaugurazione di due apparecchi ad alta tecnologia. C’erano il presidente della Regione Eugenio Giani (nella foto) e il rettore dell’università Antonio di Pietra che devono designare l’eventuale successore del direttore generale delle Scotte Antonio Barretta, chiamato a dirigere la sanità regionale al posto di Federico Gelli che potrebbe andare a dirigere il Mayer a settembre, dopo il pensionamento di Paolo Morello. Intanto Giani ha comunicato che Gelli resterà in Regione come direttore della sanità fino ad ad agosto 2026. Nomi ne circolano più che al mercato estivo dei calciatori.

A Siena potrebbe arrivare Simona Dei, direttore di Ispro, che conosce bene il policlinico ma al ruolo di dg aspira anche Francesco Ghelardi, attuale dirigente del Comune senese. Circola anche il nome di Daniele Testi, direttore di Estar, l’ente di supporto tecnico amministrativo regionale. C’è chi fa il nome di Marco Torre, attuale direttore generale della cosiddetta Aslona ma è da poco in quell’incarico, peraltro molto delicato dove si sta rivelando all’altezza della situazione. E pensare che il neo consigliere regionale Enrico Tucci aveva criticato la sua nomina perché proveniente da un ente, la Fondazione Monasterio, ritenuta poco importante. Un’autentica bischerata, per dirla alla toscana, perché Monasterio è un’eccellenza in ambito sanitario.

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