Brunetta ricorda il decreto di San Valentino del 14 febbraio del 1984
Renato Brunetta, presidente del Cnel ricorda il decreto di San Valentino sulla scala mobile, il 14 febbraio 1984. Dice: “Fu un passaggio straordinario nella storia del nostro Paese, che salvò l’Italia dall’iperinflazione e dalla spirale perversa prezzi-salari. Fu anche uno dei momenti più belli della mia vita professionale. C’era il primo governo a guida socialista, con Bettino Craxi alla Presidenza del Consiglio e Gianni De Michelis al Ministero del Lavoro. E c’erano le intuizioni di Ezio Tarantelli e di Franco Modigliani sulla predeterminazione dei punti di scala mobile in funzione antinflazionistica. Il decreto aveva alle spalle un accordo, che pose le basi per un nuovo modo di vedere la politica dei redditi, con l’obiettivo di difendere i salari reali e contrastare l’illusione monetaria. Non era una cosa facile da far capire ai lavoratori, perché era un ragionamento controintuitivo. Poi ci fu un referendum per abrogare la legge, voluto dal Partito comunista e da un pezzo del sindacato. Ma gli italiani presero la decisione giusta e scelsero di tutelare il potere d’acquisto, mostrando grande saggezza. Un risultato eccezionale, che maturò grazie a un buon patto sociale, come accadrà poi con il protocollo Ciampi e, in tempi più recenti, con i protocolli siglati per rispondere alla crisi pandemica del Covid. I patti sociali servono, questo ci insegna la storia del decreto di San Valentino. E mi auguro che anche il 2026 possa essere l’anno di un grande patto volto a coniugare più crescita, più produttività, più partecipazione, più inclusione”.


