Artemio Franchi, la spedizione di Spagna e il Var che non avrebbe apprezzato
Italo Cucci, giornalista di lungo corso, dedica ad Artemio Franchi un lungo e affettuoso articolo sul Guerin Sportivo. Scrive: “Ho appena riletto commosso la lettera aperta che indirizzai a Franchi dopo la sghignazzante telefonata recuperando in pieno lo spirito di Franchi il riformatore, Franchi il decisionista, Franchi il presidente dell’Uefa che un giorno affrontò il pari grado della Fifa, Joào Havelange, deciso a rivedere i Mondiali in favore dell’Africa dove contava i suoi grandi elettori, e gli espresse tutta la sua contrarietà. Alle insistenze del potentissimo brasiliano, Franchi lo mise a tacere con una audace minaccia: «E allora noi ci faremo un Mondiale europeo invitando Argentina, Brasile e Uruguay… Il meglio del calcio mondiale siamo noi». Con l’aria che tira sono sicuro che il potentissimo Artemio avrebbe impedito in qualche modo l’esclusione dell’Italia dal Mondiale del Qatar, magari ricordando come il Qatar ha ottenuto l’organizzazione del Mondiale… invernale. Gioco sporco? Ma c’è qualcosa di più sporco degli intrighi franco-svizzeri-arabi? Ma in particolare – vengo all’attualità – Franchi, nato arbitro e arbitro rimasto con orgoglio, avrebbe impedito la nascita della VAR, oltraggio agli arbitri, alla giustizia, alla tradizione del calcio italiano che prima Vittorio Pozzo, l’Alpino vittorioso, e poi lui, il nuovo Granduca, hanno portato a livello planetario. Per una cosa chiamata Patria”.





