#CULTURA #ECONOMIA #TOSCANA #ULTIME NOTIZIE

Antonio Meucci, il genio che inventò il telefono in riva all’Arno

La Nazione ci ricorda una data.

Era il 10 marzo del 1876, esattamente 150 anni fa, quando Alexander Graham Bell effettuò con successo la prima chiamata telefonicaCosa si sono detti?Qual è stata la prima conversazione della storia? Ma prima di arrivarci, è bene partire dove tutto ebbe inizio: Firenze, precisamente all’interno di un teatro, quello della Pergola.

Il 31 ottobre del 1833 è una data fondamentale per l’invenzione del telefono. Quel giorno infatti Antonio Meucci veniva assunto al teatro della Pergola come apprendista macchinista. È qui che l’ingegnoso fiorentino di San Frediano sperimentò un tubo metallico fornito di appositi dispositivi esterni ed interni che, dal fondo del palcoscenico, portava la voce fino alla massima altezza del piano scenico. L’invenzione fu realizzata per andare incontro alle esigenze dei ‘soffittisti’, tecnici addetti alle manovre di scena, che dovevano comunicare dall’altezza di diciotto metri con i colleghi sul palcoscenico, dando così vita all’antenato del futuro telefono che Meucci perfezionerà negli Stati Uniti.

Ma il brevetto, e i soldi, se li prese Bell. Per Meucci la soddisfazione di aver aperto la strada a un’invenzione che ha cambiato la vita delle persone. A questo genio sono intitolate strade e a Firenze una loggia massonica del Grande Oriente d’Italia porta il suo nome.

Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti