Andrea Orcel primo in reputazione ma perché Lovaglio non è in classifica?
Il 2025 è stato un anno decisamente movimentato per le banche. A dicembre Andrea Orcel (88.70) riconquista la vetta nella Top Manager Reputation, l’Osservatorio permanente curato da Reputation Manager SpA. Il ceo di Unicredit, premiata a Londra da The Banker come banca dell’anno in Italia e in altri cinque Paesi, è al 25simo posto nella classifica delle persone più influenti in Europa, stilata da Politico, che lo definisce “il Napoleone del sistema bancario”. Secondo Pier Silvio Berlusconi (88.49), reduce dall’evento di fine anno di Mediaset in cui ha presentato gli ottimi risultati, con MFE che si espande in Portogallo entrando nel capitale di Impresa.
Sale di due al terzo l’ad di Intesa Sanpaolo Carlo Messina (85.24), che premia 33 Pmi del Nord Italia, sostiene il lavoro delle donne con il premio Women Value Company e un progetto per l’oncologia pediatrica del Meyer. Nella classifica non c’è l’amministratore delegato della Banca Monte dei Paschi Luigi Lovaglio eppure nel 2025 è stato protagonista della mossa, a sorpresa, della conquista di Mediobanca.






