Agenti dell’Ice minacciano gli inviati della Rai, il volto feroce dell’America
Ariel Piccini Warschauer.
CLIMA DA GUERRA CIVILE | I giornalisti Laura Cappon e Daniele Babbo bloccati dalla polizia federale mentre documentavano le tensioni dopo l’uccisione di Alex Pretti. Il video shock: “Vi spacchiamo il vetro”. Pd e Avs: “Deriva autoritaria”. Meloni tace.
L’ordine è secco, urlato attraverso il vetro di un’auto intrappolata: “Spaccheremo il finestrino e vi trascineremo fuori”. Non è la scena di un film distopico, ma la cronaca di un pomeriggio di ordinaria repressione a Minneapolis, dove la libertà di stampa sta finendo sotto gli scarponi degli agenti dell’Ice (la polizia federale anti-immigrazione).
Vittime dell’intimidazione sono due inviati della Rai, Laura Cappon e Daniele Babbo, impegnati a documentare per In Mezz’ora la polveriera americana dopo l’uccisione dell’infermiere italo-americano Alex Pretti.
L’agguato e il video
La dinamica, immortalata dalle telecamere dei giornalisti, restituisce il clima di tensione altissima che si respira negli States. L’auto della Rai è stata vittima di una manovra a tenaglia: due vetture dell’Ice hanno bloccato i giornalisti, posizionandosi una davanti e l’altra dietro. “Ci hanno intrappolato”, si sente dire nel video.
Nonostante i reporter si siano prontamente qualificati come “Italian Press”, la risposta degli agenti è stata di una violenza verbale inaudita. Al rifiuto della conducente di abbassare il finestrino per timore di aggressioni, è scattata la minaccia di sfondare il vetro. “Questo è l’unico avvertimento”, ha chiosato l’agente prima di allontanarsi.
La politica si spacca: l’ombra di Trump
Il caso è diventato immediatamente politico, sollevando un polverone sulle metodologie di gestione dell’ordine pubblico sotto l’amministrazione Trump. Per le opposizioni, non si tratta di un eccesso di zelo di un singolo agente, ma del riflesso di una precisa “deriva autoritaria”.
Sandro Ruotolo parla di “fatto gravissimo e intimidazione inaccettabile”. Peppe Provenzano rincara la dose, definendo l’Ice la “polizia politica di Trump”.
Angelo Bonelli di AVS evoca lo spettro della “guerra civile strisciante” alimentata dalla Casa Bianca.
Se Forza Italia esprime solidarietà con Deborah Bergamini, dal resto della maggioranza e soprattutto dalla Presidenza del Consiglio non arrivano ancora proteste formali.
Il silenzio del Governo
Mentre la stampa internazionale osserva con preoccupazione l’escalation di violenza contro i reporter negli USA, resta il nodo diplomatico: il Governo Meloni avrà il coraggio di chiedere spiegazioni all’alleato americano o il “patriottismo” si fermerà davanti alla scrivania di Donald Trump? L’incidente avviene in una Minneapolis già segnata dal lutto per Alex Pretti, un evento che ha riacceso la miccia delle proteste razziali e sociali, trasformando la metropoli in un campo di battaglia dove anche un tesserino della stampa può diventare un bersaglio.
(Nella foto Giorgia Meloni)






