Prodi scuote il centrosinistra nel ricordo della vittoria di 30 anni fa
- “Questi 30 anni non sono passati, come si suol dire, in un attimo. Mi sembra proprio che sia trascorso un secolo! Non bisogna fissarsi sul passato e neppure rimpiangerlo. La storia non si ripete mai e tuttavia oggi si ripropone la stessa urgenza: una coalizione capace, come fece l’Ulivo, di suscitare un’ondata popolare di partecipazione, una coalizione che sia in grado di offrire un’idea di Paese. Questo ancora non c’è”. A dirlo in un’intervista a La Stampa è l’ex premier Romano Prodi che ricorda la vittoria di 30 anni fa, il 21 aprile 1996.
Prodi racconta che erano “destinati a perdere”. “Davanti alla corazzata di Berlusconi, che allora era molto munita, noi – ricorda – avevamo una barchetta”. E aggiunge che: “Quasi tutto avvenne in modo inaspettato perché nessuno poteva pensare che i Comitati si moltiplicassero a migliaia, entrassero in tutti gli ambiti sociali. Una grande parte del Paese voleva partecipare al cambiamento! Ci fu una consultazione popolare che non era mai stata fatta prima”.





