Blog - Stefano Bisi
SfogliAmo.eu
Fondato da Stefano Bisi
Q8
Intelligenza artificiale

Meta spende 135 miliardi in AI ma la scommessa paga

Businessman touching head and AI icon on application network system.

Ariel Piccini Warschauer.

C’è stato un tempo, non troppo lontano, in cui Wall Street guardava a Mark Zuckerberg con lo scetticismo riservato ai visionari fuori controllo. Erano i giorni dei miliardi bruciati nel “Metaverso”, quel mondo virtuale che sembrava non arrivare mai. Oggi, però, la musica è cambiata. Meta ha deciso di alzare la posta in gioco in modo quasi vertiginoso, pianificando una spesa in conto capitale che potrebbe toccare i 135 miliardi di dollari entro la fine dell’anno. Una cifra che farebbe tremare i polsi a qualsiasi amministratore delegato, ma che oggi i mercati accolgono con un brindisi.

La macchina da soldi corre più veloce

Il motivo di questo entusiasmo è pragmatico: l’intelligenza artificiale, a differenza del Metaverso, sta già portando i suoi frutti nelle tasche degli azionisti. Mentre il dibattito pubblico si concentra sui rischi etici di ChatGPT o dei deepfake, Meta ha usato l’AI per fare quello che le riesce meglio: vendere pubblicità.

Secondo i dati dell’ultimo trimestre, l’efficacia delle inserzioni su Instagram e Facebook è aumentata sensibilmente. Grazie ai nuovi algoritmi, gli utenti non solo passano più tempo sulle piattaforme, ma sono più propensi a cliccare e, soprattutto, ad acquistare. La pubblicità è cresciuta del 3%, una cifra che su una scala di miliardi di utenti si traduce in miliardi di dollari di fatturato aggiuntivo, e tutto questo è solo l’inizio. 

Dal “like” all’automazione totale

La vera rivoluzione, tuttavia, è quella che non vediamo. Zuckerberg sta trasformando Meta in una gigantesca fabbrica automatizzata. L’obiettivo per il 2026 è ambizioso: permettere alle aziende di creare campagne pubblicitarie senza quasi toccare un tasto. Un’azienda potrà caricare la foto di un prodotto e lasciare che l’intelligenza artificiale scriva il testo, scelga il pubblico ideale e adatti l’immagine per ogni singolo utente.

È la fine dell’era dei “social” come li abbiamo conosciuti? Forse. Il feed di Facebook e Instagram sta diventando sempre meno una rete di contatti tra amici e sempre più un flusso di contenuti generati e selezionati da macchine e studiati per essere irresistibili e mirati per l’utente medio.

Una sfida ai giganti del Cloud

Con 135 miliardi di investimenti, Meta non sta solo comprando microchip da Nvidia; sta costruendo un’infrastruttura che la mette in diretta competizione con giganti come Microsoft e Google. La scommessa è che chi possiede l’intelligenza artificiale più potente possiederà il mercato del prossimo decennio.

Per ora, il “ragazzo prodigio” di Menlo Park sembra aver avuto ragione. Il fatturato che sfiora i 200 miliardi e la crescita a doppia cifra dicono che l’AI non è una bolla, almeno non per chi ha i dati e i server per domarla. Ma resta una domanda aperta: in questo mondo di algoritmi perfetti che sanno esattamente cosa vogliamo comprare, quanto spazio resterà per l’imprevedibilità o il capriccio dell’utente umano?

Q8
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti

Altre notizie da INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Tutte →