Freddo e pioggia, in fila dall’alba per sentirsi parte di una comunità civile
Se passate da via della Fortezza a Firenze nei giorni in cui sono aperti gli uffici della questura per ritirare i permessi di soggiorno vi chiederete chi sono quelle persone in fila, lunga almeno 50 metri, dalle 6.30. Uomini, donne, bambini in fila per ritirare un foglio negli uffici dove gli addetti sono gentili ma il problema non sono loro ma chi non riesce a risolvere un annoso problema. A cento metri c’è la Fortezza da Basso che ospita, una settimana all’anno, le sfilate dell’alta moda. Ecco, se le Firme volessero potrebbero incaricare una cosiddetta archistar per progettare una pensilina o qualcosa di simile per proteggere da freddo e pioggia coloro che aspettano soltanto un foglio per essere in regola e sentirsi parte di una comunità civile. La sindaca Sara Funaro non è riuscita a farsi capire dal ministero degli Interni, potrebbe provarci Mia Diop (nella foto), la vicepresidente della Regione Toscana che si occupa di integrazione e cooperazione. I suoi uffici, in piazza dell’Unità, dopo lo sgombero da palazzo Sacrati Strozzi, sono vicini a via della Fortezza e può verificare di persona quello






