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Arizona, agenti della Border Patrol sparano e un uomo è in fin di vita

Ariel Piccini Warschauer.

Ancora sangue al confine tra Stati Uniti e Messico. Un uomo è stato ferito gravemente questa mattina in Arizona dopo che alcuni agenti della Border Patrol, l’agenzia federale incaricata della sorveglianza delle frontiere, hanno aperto il fuoco. L’episodio, che riaccende i riflettori sull’uso della forza da parte delle autorità migratorie statunitensi, è avvenuto intorno alle 7:30 nella contea di Pima, nell’area di Tucson.

La dinamica e i soccorsi

Secondo le prime informazioni diffuse dal distretto dei Vigili del Fuoco di Santa Rita, intervenuti sul posto per prestare i primi soccorsi, l’uomo – di cui non è stata ancora resa nota l’identità ufficiale alla stampa – è stato raggiunto da diversi colpi d’arma da fuoco. Le sue condizioni sono apparse subito disperate: i paramedici lo hanno trasportato d’urgenza in ospedale, dove si trova attualmente ricoverato in “condizioni critiche”.

Il silenzio delle autorità

Al momento, il profilo dell’incidente rimane confuso. Le circostanze esatte che hanno portato gli agenti a fare uso delle armi non sono state chiarite. Non è noto se ci sia stata una colluttazione, se la vittima fosse armata o se abbia tentato la fuga. Un portavoce dei soccorritori ha confermato l’intervento, ma non ha fornito dettagli su eventuali feriti tra le forze dell’ordine.

Dall’amministrazione centrale regna il silenzio: il Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS), da cui dipende la Border Patrol, non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali per spiegare l’accaduto o per giustificare l’azione violenta dei propri agenti.

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