Autorità indipendenti, Garante della Privacy terremotato e litigi per la presidenza della Consob
Paolo Mazzanti su InPiù commenta il problema dell’indipendenza delle Autorità. Scrive: ”Mentre il Garante della Privacy è terremotato per le indagini della procura (corruzione e peculato), per le polemiche sulla sudditanza ai partiti e per le dimissioni del commissario Scorza (quota M5S), la maggioranza litiga sulla presidenza Consob cui sembrava designato il sottosegretario all’Economia Federico Freni (Lega). Pare che Forza Italia si sia messa di traverso, in un sussulto di liberalismo (forse indotto dalla nuova corrente di Occhiuto), sollevando il tema dell’indipendenza delle Autorità, Consob compresa. Meglio tardi che mai. Se diventano appendici dei partiti, le Autorità non servono a nulla e i loro poteri possono benissimo essere restituiti ai ministeri. La loro ragion d’essere sta nell’ affidamento di ruoli di regolazione e controllo a soggetti tecnici di comprovata competenza, distinti e distanti dalla politica. Questo richiederebbe una concezione liberale dello Stato che, come ha ricordato da poco il presidente Sergio Mattarella (nella foto), si basa proprio sulla divisione del potere. Purtroppo le norme non impediscono il passaggio diretto dal governo e dal Parlamento alle Autorità. Una lacuna che andrebbe rapidamente colmata”.






