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Harry contro tutti: il duca di Sussex a Londra per la sfida finale ai tabloid

di Ariel Piccini Warschauer.

C’è un’immagine che definisce meglio di altre la nuova vita del Principe Harry: non più quella di un reale in alta uniforme, ma quella di un uomo in abito scuro che sale i gradini dell’Alta Corte di Londra con lo sguardo di chi non ha più nulla da perdere. Oggi, 19 gennaio 2026, si apre un nuovo capitolo della sua personale “guerra” contro la stampa scandalistica britannica.

Al centro del mirino c’è la Associated Newspapers Limited (ANL), l’editore del Daily Mail e del Mail on Sunday. L’accusa? Aver trasformato la vita privata dei VIP in un set di spionaggio per quasi vent’anni.

Un fronte unito: da Elton John a Liz Hurley

Harry non è solo in questa trincea. Insieme a lui, un cast di stelle che sembra uscito dalla copertina di un rotocalco rosa: Sir Elton John e il marito David Furnish, le iconiche Elizabeth Hurley e Sadie Frost.

Le storie che emergono dalle carte dell’accusa sanno di thriller d’altri tempi: microspie nascoste nelle auto, intercettazioni telefoniche e pagamenti illeciti a poliziotti per ottenere segreti inconfessabili. Un’intrusione che Harry, oggi 41enne, non è più disposto a tollerare. Per lui, proteggere la sua privacy non è un capriccio, ma una promessa fatta a se stesso e alla memoria di sua madre, Lady Diana.

Il fattore emotivo: la testimonianza di Harry

C’è grande attesa per giovedì, quando il Duca prenderà la parola. Chi lo ha visto in aula nel 2023 lo descrive come un uomo ferito ma risoluto. Harry non parla solo di leggi violate, parla di “paranoia”, di amicizie distrutte dal sospetto e di quel dolore cronico che deriva dal sentirsi costantemente braccato. È la voce di chi ha deciso di rompere il protocollo del “mai spiegare, mai lamentarsi” per gridare la propria verità.

Windsor: un padre e un figlio a distanza

Mentre Harry combatte la sua battaglia legale, a pochi chilometri di distanza il silenzio della Royal Family si fa sentire. Re Carlo III si trova in Scozia e non è previsto alcun incontro tra padre e figlio. Nonostante i rapporti sembrino essersi ammorbiditi dopo la diagnosi di tumore del Sovrano — con telefonate più frequenti e un clima di cauta riconciliazione — il muro istituzionale resta alto.

C’è però una piccola vittoria per il Duca: il tema della sicurezza. Pare che Londra stia finalmente riconsiderando la scorta per lui e la sua famiglia durante i soggiorni nel Regno Unito. Che sia il primo passo per rivedere presto Meghan, Archie e Lilibet tra le nebbie londinesi?

Quella di Harry è una battaglia che divide, ma che affascina. È il tentativo di un uomo di riprendersi il controllo della propria narrazione, lontano dai titoli sensazionalistici e vicino alla propria libertà. Il processo durerà nove settimane: saranno mesi di rivelazioni che potrebbero cambiare per sempre il volto del giornalismo inglese.

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