La Cisl rilancia la partecipazione dei lavori alla distribuzione degli utili
La segretaria della Cisl Daniela Fumarola in una intervista al Quotidiano Nazionale parla degli stipendi che non aumentano di pari passo al caro prezzi.
L’ultimo rapporto Inps sulle retribuzioni rilancia la questione salariale, segnalando come gli stipendi abbiano perso almeno 7 punti in media a causa del caro prezzi. Come bisogna agire?
“La questione salariale è un tema reale e bruciante, da affrontare lontano dalle sirene della demagogia – avvisa senza mezzi termini la leader della Cisl, Daniela Fumarola –. Non esistono scorciatoie legislative o formule magiche. C’è piuttosto da valorizzare il ruolo delle relazioni industriali, esaltando la contrattazione nazionale e decentrata, costruendo accordi che elevino la produttività e la redistribuiscano su buste paga più pesanti e orari meno gravosi. I contratti vanno rinnovati alla scadenza perché, come riconosce lo stesso rapporto, è quella la via per recuperare il terreno perduto, come abbiamo fatto nell’ultimo biennio nel pubblico impiego e in tante categorie private”.
Può bastare?
“Non vuol dire che basti, ovvio. Va impostato il nucleo di un nuovo patto che da un lato punti a incrementare il valore aggiunto espresso dal lavoro e dall’altro elevi la competitività delle imprese. Lo strumento principe è la contrattazione di secondo livello, aziendale e territoriale, che va estesa e garantita a ogni lavoratore per riallocare la ricchezza prodotta. Fondamentale, in questo senso, è puntare con determinazione a una maggiore partecipazione all’interno delle imprese, in modo da dare ai lavoratori protagonismo nelle scelte e nella distribuzione degli utili, come previsto dalla Legge 76 conquistata dalla Cisl”.






