#ECONOMIA #TRANSIZIONE ECOLOGICA #ULTIME NOTIZIE

“Sotto la neve pane, sotto la pioggia fame”, benvenuta nevicata

L’ecologo Silvano Focardi l’aveva scritto due settimane fa su sfogliamo.eu che sarebbe tornato l’inverno tradizionale. Le sue previsioni, frutto si studio scientifico, si sono rivelate esatte. “Sotto la neve pane, sotto la pioggia fame” recita un antico e saggio proverbio coniato tanto tempo fa dai contadini per descrivere l’effetto toccasana della super nevicata dell’Epifania sulle colture in questo periodo e quelli negativi delle piogge eccessive. La neve caduta in abbondanza su gran parte del senese oltre a regalare paesaggi da cartolina aiuterà le colture, viti, olivi, cereali ed anche gli alberi da frutto ad affrontare meglio i mesi futuri contrastando in maniera naturale la presenza di patogeni e parassiti nocivi per le piante aumentando le chance di buoni raccolti.

A dirlo è Coldiretti, dopo gli eventi atmosferici degli ultimi giorni. Il ritorno della neve a bassa quota, con fiocchi caduti anche tra i 150-200 metri insieme ad un calo termico in linea con il periodo, sono stati accolti con fiducia nelle campagna dove gli agricoltori negli ultimi anni avevano dovuto fare i conti più con inverni miti, “false primavere” e fioriture anticipate. Condizioni anomale che espongono le colture a moltissime insidie, dal rischio gelate all’esplosione di patogeni danneggiando e riducendo le produzioni.

Sorvegliati speciali sono olivi e viti, le due colture più importanti per estensione ed impatto economico insieme ai cereali. Coltivazioni che si trovano in una fase di riposo vegetativo abituate a convivere con freddo e neve in questa parte dell’anno.

“Sotto la neve pane, sotto la pioggia fame”, benvenuta nevicata

Macron il primo che alza la voce:

Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti