Venti di disgelo tra Washington e Colombia, presto incontro alla Casa Bianca
di Ariel Piccini Warschauer
Telefonata di mezz’ora tra il tycoon e il leader colombiano. Petro rivendica la sovranità e propone un tavolo a tre con il Venezuela di Delcy Rodriguez: “Senza dialogo c’è solo la guerra”.Una telefonata di oltre trenta minuti per fermare l’escalation e riaprire i canali diplomatici. Tra il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e quello della Colombia, Gustavo Petro, sembra essere tornato il sereno, o almeno una tregua armata. Il colloquio arriva nel momento di massima tensione tra Washington e Bogotà, dopo il blitz statunitense di sabato scorso a Caracas che ha portato all’arresto del presidente venezuelano Nicolás Maduro.
L’annuncio di Trump: “Accordi in corso con Rubio”
È stato lo stesso Trump a dare notizia del colloquio attraverso il suo social network, Truth. “Petro mi ha chiamato per spiegare la situazione della droga e altri disaccordi che abbiamo avuto”, ha scritto il tycoon, mostrandosi insolitamente conciliante.
“Ho apprezzato la sua chiamata e il suo tono. Non vedo l’ora di incontrarlo nel prossimo futuro.”
Trump ha inoltre confermato che il Segretario di Stato, Marco Rubio, è già al lavoro con il ministero degli Esteri colombiano per definire i dettagli di un vertice ufficiale che si terrà alla Casa Bianca.
Petro: “Difendo la sovranità, no alla violenza”
Quasi in contemporanea, da un palco a Bogotà, Gustavo Petro ha spiegato ai suoi sostenitori il senso della telefonata. Il leader colombiano ha ammesso di aver messo da parte il discorso bellicoso che aveva preparato per favorire il dialogo: “Senza comunicazione c’è la guerra, e la storia della Colombia ce lo ha insegnato”.
Petro ha rivendicato con forza la sovranità nazionale e ha rispedito al mittente le accuse di connivenza con i cartelli: “Ho combattuto i narcotrafficanti per tutta la vita”, ha scandito, ricordando paradossalmente come molte operazioni anti-droga fossero state condotte proprio in collaborazione con il governo di Maduro.
La proposta: un tavolo a tre per il dopo-Maduro
Il punto più politico dell’intervento di Petro riguarda però il futuro del Venezuela. Per evitare che il Paese vicino precipiti nel caos dopo la cattura di Maduro, Petro ha avanzato una proposta concreta a Delcy Rodriguez, attuale figura di riferimento a Caracas: Un tavolo di confronto tra Colombia, Venezuela e Stati Uniti per avviare una trattativa che possa “stabilizzare la società venezuelana” e evitare che il Venezuela, come accaduto in passato alla Colombia, diventi “preda della violenza” delle fazioni armate.
Resta ora da vedere se Washington accetterà di sedersi al tavolo con gli eredi del chavismo o se la linea di Marco Rubio prevarrà verso una transizione senza concessioni.






