#CULTURA #TOSCANA

Gina Cipolli, a 96 anni sarà “Giusta tra le Nazioni” in una cerimonia a Livorno

Una cerimonia quasi unica per ragioni anagrafiche attende la Comunità ebraica di Livorno nel pomeriggio di giovedì 8 gennaio, quando le porte del Beth haKnesset toscano si apriranno per rendere omaggio a una signora quasi centenaria che al tempo delle persecuzioni nazifasciste si spese per la salvezza di tre famiglie ebraiche perseguitate, accolte e protette in alcune case coloniche nell’area di Cascina in provincia di Pisa. Per questo la 96enne Gina Cipolli riceverà domani in sinagoga l’onorificenza di “Giusta tra le Nazioni” dello Yad Vashem, il Memoriale della Shoah di Gerusalemme. Un riconoscimento collettivo al coraggio della famiglia Cipolli (Gina, i genitori, i nonni) innescato dall’attivismo di uno dei salvati, l’editore e gallerista Guido Guastalla, che aveva all’epoca due anni. Ricorderà quei mesi di clandestinità e umana fratellanza anche la cugina Gina Belforte, 93 anni, la cui testimonianza si è rivelata decisiva. «I Cipolli erano i mezzadri di mia nonna. Rischiarono la vita per salvarci e noi continuiamo a essergliene grati», sottolinea Guastalla. «Per il sì della commissione c’è stato da aspettare più del previsto. Ora però la signora Gina avrà finalmente quel che merita. Ne abbiamo parlato, ci tiene molto». Guastalla e Cipolli si sono rincontrati per la prima volta nel 2020. Poi a stretto giro Guastalla ha avviato la pratica: «Domani, 8 gennaio, chiuderemo un cerchio».

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