Sequestrata petroliera fantasma, guerra fredda tra Washington e Mosca
di Ariel Piccini Warschauer
Un inseguimento durato oltre due settimane nelle acque dell’Atlantico si è concluso con un’operazione militare spettacolare e ad alto rischio. La Marina degli Stati Uniti ha abbordato e sequestrato la Marinera, la petroliera russa che per giorni ha cercato di seminare le unità americane in una partita a scacchi tra i flutti e i radar. Il Comando europeo degli Stati Uniti (Eucom) ha confermato il successo del blitz, giustificato dalla violazione sistematica delle sanzioni internazionali.
L’abbordaggio: elicotteri e cannoniere dal cielo
L’operazione è scattata nell’Atlantico orientale. Non è stato un semplice controllo di routine: secondo fonti della Difesa americana, la Marina ha dispiegato una forza d’urto imponente. In volo sono stati impiegati aerei da pattugliamento P-8 Poseidon e le letali cannoniere volanti AC-130J, che hanno fornito copertura agli elicotteri da cui si sono calati i team d’abbordaggio. I marinai a bordo della petroliera avevano inizialmente respinto i primi tentativi della Guardia Costiera, ma davanti alla potenza di fuoco della US Navy hanno dovuto cedere.
Il giallo del nome: da “Bella 1” a “Marinera”
La storia di questa nave sembra uscita da un romanzo di Tom Clancy. Inizialmente registrata come Bella 1, la petroliera era una “nave fantasma” che batteva una falsa bandiera. Per quindici giorni ha vagato al largo delle coste del Venezuela, tentando invano di attraccare per caricare greggio. Mentre la Guardia Costiera americana la tallonava, l’equipaggio ha messo in atto una metamorfosi in alto mare per cercare una protezione diplomatica: è stata ridipinta la fiancata cancellando il vecchio nome; è’ stata issata la bandiera russa (mentre prima risultava legata alla Guyana. Poi il comandante d’intesa con le autorità russe ha formalizzato una registrazione d’urgenza nei registri navali di Mosca.
Da “ombra” a unità della Federazione Russa nel giro di poche ore: un escamotage legale per trasformare un sequestro per contrabbando in un incidente internazionale.
Il sottomarino di Mosca e la “Flotta Ombra”
La tensione è salita alle stelle quando Mosca ha risposto inviando un sottomarino e altri mezzi militari per scortare la nave. Il Ministero degli Esteri russo ha espresso “profonda preoccupazione”, denunciando l’azione americana come una provocazione. Ma perché tanto interesse per una nave vuota?
La risposta sta nella guerra economica globale. La Marinera è un tassello della cosiddetta “Shadow Fleet”: oltre 1.000 imbarcazioni di proprietà opaca che solcano gli oceani per trasportare petrolio e beni russi, iraniani o venezuelani aggirando i blocchi occidentali. Sanzionata già nel 2024, la nave era stata colpita da un ordine di sequestro giudiziario emesso dalla Casa Bianca.
Uno scenario da Guerra Fredda
Il sequestro della Marinera segna un punto di non ritorno. Washington ha dimostrato di essere pronta all’intervento muscolare anche contro unità che rivendicano ufficialmente la bandiera russa, sfidando apertamente la scorta del Cremlino. Mentre la nave viene ora condotta verso un porto sicuro sotto custodia americana, il mondo guarda a Mosca per capire quale sarà la contromossa di Putin in quello che sta diventando il fronte più caldo dell’Atlantico.






