Il caso Maduro, molti commenti dettati dall’ipocrisia
Riccardo Illy nel sito InPiù ha scritto una riflessione sulla vicenda Maduro.
Nel commentare il blitz con il quale il Presidente Trump ha fatto “prelevare” il dittatore venezuelano Maduro la parola che emerge ripetutamente è ipocrisia – scrive -. Anzitutto nelle giustificazioni che il Presidente USA ha accampato, che gli hanno consentito di agire in assenza di un mandato congressuale e in totale spregio dei più elementari accordi internazionali, violando la sovranità di un altro paese. Trump avrebbe agito in esecuzione di un decreto di un Tribunale… Il secondo livello di ipocrisia è stato quello dei vertici UE, che pur richiamando il rispetto dei principi del diritto internazionale si sono “dimenticati” di esplicitare che gli USA li hanno violati platealmente e di condannare il fatto.
“Siamo così dipendenti dagli Stati Uniti sul piano militare, economico ed energetico che non ci possiamo permettere di criticarli nemmeno a fronte di un fatto così clamoroso. Terzo livello di ipocrisia e’ quello italiano; la Presidente Meloni, in omaggio al suo signore, ha affermato che il rapimento di Maduro era legittimo, salvo poi telefonare alla premio Nobel Machado per bilanciare mediaticamente la sua forte posizione. Ma forse in questa occasione siamo stati in molti un po’ ipocriti; difficile nascondere la soddisfazione per la destituzione di uno dei più feroci dittatori contemporanei. Che nel rispetto del diritto internazionale sarebbe stata impossibile. Cosa vale di più: il rispetto del diritto o la liberazione di un paese dal suo dittatore (dalla dittatura non è ancora detto)?” Osserva Illy.






