I pentastellati propongono il nuovo reddito di cittadinanza
Si chiama Reddito 2.0 nel programma del Movimento 5 Stelle. È il nuovo reddito di cittadinanza e sarà uno dei punti programmatici del Campo Largo. A lavorarci è Mario Turco, professore di economia aziendale. Con l’obiettivo di una revisione delle politiche attive del lavoro e dei percorsi destinati ai beneficiari occupabili. Partendo da quella della formazione, sia a livello nazionale che regionale. Dove le cose «non funzionano». Si dovrà lavorare sulle agenzie del lavoro «e bisognerà coinvolgere imprese e comuni», spiegano oggi i grillini al Fatto Quotidiano.
Le prime ipotesi parlano di un fabbisogno annuo tra i nove e i dieci milioni annui, «sottratte però le risorse già impiegate attualmente». Spiegato ancora meglio, «se il reddito d’inclusione di Giorgia Meloni costa tra i 5 e i 6 miliardi, noi ne dovremo trovare altri 3-4». Il ritorno del reddito di cittadinanza è una bandiera per il M5s. Le destre «non l’hanno cancellato ma drasticamente ridotto», ha ricordato Giuseppe Conte a Accordi&Disaccordi, sabato scorso. «Adesso abbiamo 13 milioni di cittadini in povertà assoluta e relativa. Giorgia Meloni se ne strafrega, ma questa realtà esiste ed è sotto i nostri occhi». E quindi «dobbiamo riabbracciare una platea più ampia. La misura c’è e la dobbiamo assolutamente rivedere, rendendola molto più efficace».





