Per finanziare lo stop al bollo auto il governo ha messo sul tavolo 2,36 miliardi di euro
L’esenzione dal bollo auto per le vetture meno potenti sarà strutturale, scrive Open. Giorgia Meloni aveva promesso che l’eliminazione della tassa non sarebbe stata una semplice «mancetta elettorale» e ora la relazione tecnica della Manovra lo conferma. A partire dal 2027, chi possiede un’auto a benzina o diesel con una potenza non superiore a 80kW (circa 109 cavalli) non dovrà pagare la tassa automobilistica. Un’esenzione che, in caso si possiedano più vetture, sarà riconosciuta per una sola auto, quella con la potenza più bassa.
Per finanziare lo stop al bollo auto il governo ha messo sul tavolo 2,36 miliardi di euro. Una cifra a cui si aggiungeranno gli effetti indiretti legati ai «cambiamenti nei comportamenti dei contribuenti». La relazione tecnica del Mef guidato da Giancarlo Giorgetti (nella foto), infatti, mette in conto anche un possibile effetto collaterale dell’esenzione: il trasferimento della proprietàdelle seconde o terze auto ad altri componenti dello stesso nucleo familiare, così da moltiplicare i veicoli che possono beneficiare dello sconto. Una persona che possiede due auto sotto gli 80 kW, per esempio, potrebbe ottenere l’esenzione soltanto su una vettura. Ma se la seconda viene intestata a un altro familiare, tramite passaggio di proprietà, anche quest’ultimo avrà diritto a non pagare il bollo.
Il ministero non quantifica il numero di automobilisti che potrebbero ricorrere a questo meccanismo, ma prova a stimarne l’impatto sui conti pubblici. Il punto di partenza sono i 274 milioni di gettito relativo alle auto sotto gli 80 kW intestate a contribuenti che già beneficiano dell’esenzione per un altro veicolo. Su questa cifra, il Mef ipotizza che il 20% (uno su cinque) potrebbe ricorrere a cambi di proprietà per ottenere l’esenzione sul bollo auto. Per le casse dello Stato, la stima è di una perdita di gettito aggiuntiva di circa 55 milioni di euro all’anno, a cui si sommano altri 15 milioni legati alla possibile scelta di chi in futuro sarà più propenso ad acquistare vetture con potenza non superiore agli 80 kW proprio per rientrare nell’agevolazione.





