Il ministro Giorgetti a banche e fondazioni: “Siamo tutti sulla stessa barca”
La replica del governo alle protesta di banche e fondazioni è arrivata dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che ha difeso senza esitazioni l’impianto della manovra. «Tutte le componenti del Paese devono contribuire al perseguimento del percorso di risanamento della finanza pubblica, in primis chi come il sistema finanziario ha largamente beneficiato», ha affermato. Per il titolare del Tesoro si tratta di «oneri significativi» che tuttavia sono «assorbibili senza riverberi negativi».
Quindi il richiamo diretto, destinato a segnare il confronto tra il governo e il settore creditizio. «Lo Stato ha aiutato il sistema bancario con garanzie e Gacs, ora il sistema bancario ha il dovere di aiutare lo Stato nell’ultimo miglio decisivo», ha scandito Giorgetti. Un messaggio che racchiude la filosofia della manovra: chiedere un contributo aggiuntivo a un comparto che negli ultimi anni ha beneficiato della crescita dei margini.
Il ministro si è poi rivolto direttamente a Patuelli con una metafora: «Più volte in queste settimane ho parlato di una barca da proteggere in caso di burrasca. Caro Patuelli, siamo sulla stessa barca».
Patuelli ha invitato alla prudenza in una fase di forte volatilità dei mercati. Con il rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato, ha spiegato, le banche continuano ad acquistare debito pubblico ma registrano minusvalenze nei portafogli. «Dobbiamo essere particolarmente accorti in questa situazione volatile», ha detto, evidenziando come le autorità di vigilanza raccomandino di evitare squilibri.
Nel rivendicare il ruolo del settore, Patuelli ha continuato: «Le banche non sono nella graduatoria dei fattori che contribuiscono all’inflazione»,sostenendo che ai servizi bancari debba essere «riconosciuto platealmente» di non aver alimentato la corsa dei prezzi che ha colpito famiglie e imprese negli ultimi anni.
Un messaggio che rafforza la tesi dell’Abi secondo cui il settore non dovrebbe essere individuato come bersaglio privilegiato per reperire nuove risorse.





