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Toscana

Bruciori a Palazzo Sansedoni in vista della deputazione amministratrice del 28 ottobre tra ambasciatori in azione e curiose “omonimie”

Stefano Bisi.

La deputazione amministratrice della Fondazione Monte dei Paschi di Siena si riunirà il 28 ottobre per prendere la decisione definitiva su quale atteggiamento tenere all’assemblea degli azionisti il giorno successivo sulle proposte del cda di Rocca Salimbeni. Da qui ad allora intensificheranno le loro azioni gli ambasciatori affinché il presidente Riccardo Coppini, dopo la sconfessione patita venerdì 23 rispetto da parte della deputazione generale sul suo personale Sì all’opas di Intesa Sanpaolo, non esca ancor più acciaccato. L’intento degli ambasciatori sarà quello di convincere i membri della deputazione amministratrice a dare mandato al presidente per un voto di astensione. In fondo è quello che fece l’allora presidente Carlo Rossi quando si trattò di rimettere in sella Luigi Lovaglio, che era stato appena licenziato. Ma non sarà un’azione diplomatica semplice perché a Palazzo Sansedoni sono giorni infuocati. La mediazione trovata sul documento finale della deputazione generale è di lasciare la porta aperta alla trattativa “cappello in mano” se gli azionisti di Banca Mps dovessero respingere le proposte del cda della Rocca e abbracciare l’opas di Intesa. I deputati generali e i sindaci revisori vivono con ansia questa situazione perché da una parte c’è stata l’esternazione del presidente Coppini mentre dall’altra c’è la posizione chiara del sindaco Nicoletta Fabio e della presidente della Provincia Agnese Carletti mentre il governatore della Toscana Eugenio Giani resta silente. I deputati discutono, il collegio sindacale guidato da Claudio Gasperini Signorini con membri Elena Gazzola e Patrizia Sideri osserva. Ma, a proposito di sindaci revisori, si registra una curiosità tra i supplenti Francesco Bonelli e Daniela Belli. Proprio quest’ultima, commercialista, è una collaboratrice dello studio Coppini e moglie dello stesso notaio. Sul sito della Fondazione Mps e su quello dello studio notarile ancora oggi si rileva questa che speriamo sia una curiosa “omonimia” oppure un tardivo aggiornamento del sito. Non so se ci sono incompatibilità formali, ma da un punto di vista di “estetica politica” sarebbe meglio rimediare se non è già stato fatto e si tratta solo di un mancato aggiornamento del sito internet. La tecnologia si prende sempre la colpa. E pare che succeda anche questa volta. Sarebbero stati nominati altri sindaci revisori supplenti, ma sul sito ci sono quelli di prima.

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