Le conseguenze politiche degli scontri di Milano e della protesta dei camionisti
Stefano Folli su La Repubblica sostiene che i disordini nelle città e lo sciopero degli autotrasportatori siano fenomeni distinti, accomunati dall’assenza di un progetto di destabilizzazione politica. I giovani che devastano Milano, diversamente dai protagonisti del Sessantotto, non perseguono obiettivi rivoluzionari, ma cercano di appropriarsi di beni di consumo dai quali si sentono esclusi. Anche la protesta dei camionisti, concentrata soprattutto nel Mezzogiorno, non ha finalità politiche paragonabili a quelle delle mobilitazioni cilene del 1973. Entrambi i fenomeni sono tuttavia pericolosi e pongono problemi diversi al governo. Folli osserva che le violenze urbane alimentano la domanda di sicurezza e favoriscono tradizionalmente le forze di destra. L’opposizione di centrosinistra appare debole quando accusa il governo di non aver prevenuto disordini difficilmente prevedibili, come dimostra anche la situazione francese. La protesta degli autotrasportatori presenta invece caratteristiche opposte. Legata al caro gasolio e condivisa da pescatori e altri settori, coinvolge categorie generalmente vicine alla destra, ma ostili alle strumentalizzazioni elettorali. Il blocco dei trasporti e il progressivo svuotamento degli scaffali dei supermercati rischiano inoltre di provocare crescente preoccupazione nell’opinione pubblica, senza garantire alcun vantaggio politico alla maggioranza. Folli conclude che il governo ha sottovalutato la crisi, intervenendo sul prezzo della benzina attraverso accordi con l’Eni e altre compagnie petrolifere, senza adottare misure analoghe per il gasolio. Le spiegazioni tecniche non bastano a convincere chi subisce le conseguenze dei rincari. L’esecutivo dispone degli strumenti per contenere la protesta, ma resta l’impressione di un intervento tardivo. Neppure il richiamo alle possibili infiltrazioni della criminalità organizzata affronta il problema centrale, né sarebbe opportuno estendere i sospetti a un’intera categoria. Sul terreno della sicurezza urbana il centrodestra conserva un vantaggio politico; nella vertenza degli autotrasportatori, invece, il rapporto potrebbe rovesciarsi a favore dell’opposizione se non arriverà rapidamente una soluzione





