Firenze teme gli assalti come quelli di Milano e Torino, i commercianti si preparano a un sabato caldo
Un’attesa contratta, un’inquietudine che ha la forma precisa di un’ora e di un luogo: sabato, 24 ottobre, ore quindici, piazza Santa Maria Novella. Una data che fa tremare il quadrilatero della moda a Firenze. La Nazione racconta l’ansia del capoluogo.
Sul filo invisibile e velocissimo dei social network corre la convocazione per una nuova manifestazione “contro il governo dei padroni” indetta dal sedicente movimento “17 ottobre”.
Lo stesso acronimo apparso come una ferita sulle vetrate sfasciate dagli scontri di Torino e Milano. Nessuna sigla riconosciuta, nessun volantino con intestazioni ufficiali, nessun volto da associare a una firma. Per gli ambienti investigativi è ancora presto per capire cosa e chi ci sia dietro a questa organizzazione: una galassia fluida, inafferrabile, incapace di offrire interlocutori ma capacissima di fare massa.
Nel volantino digitale comparso in Rete c’è solo la parola d’ordine: “Manifestazione contro il caro vita”, accostata all’iconografia di una falce. I commercianti del centro storico aspettano di capire se sia propaganda o minaccia reale. Da Raspini, storica boutique in via Martelli, fanno sapere di aver già allertato la polizia municipale per chiedere la rimozione urgente di transenne, cartelli di cantiere e sostegni in ferro presenti nei paraggi. “In strada non ci deve essere niente sabato”: non vogliono che un pezzo di ferro diventi la clava d’occasione per la rabbia di passaggio.
Poco più in là, dietro le vetrine di Prada e Luisa Via Roma, la tensione è più composta ma non meno densa. I dipendenti aspettano direttive dalle sedi centrali. “Siamo tranquilli – fanno sapere da Gucci in via Tornabuoni – sappiamo che la nostra azienda ne è a conoscenza e sa come tutelarci”. Il timore che la tempesta che ha colpito Milano e Torino possa davvero abbattersi su Firenze è palpabile anche in via de’ Cerchi: “La preoccupazione è tanta, sabato non so cosa farò. Spero che il Comune ci dia presto informazioni”, ammette Sandra Manzani, titolare dello storico negozio specializzato in articoli per il disegno.
Tra i commercianti le telefonate si sono fatte roventi. “Ci hanno chiamato diversi associati, c’è una forte preoccupazione”, spiega Aldo Cursano (nella foto), presidente di Confcommercio Firenze”. “Abbiamo sentito la Prefettura e la Questura – aggiunge Cursano -. La preoccupazione è per chi potrebbe infiltrarsi e creare scompiglio. Siamo tutti sul chi va là e stiamo valutando di fare qualcosa di aggiuntivo, come rafforzare la sicurezza”.
Esprime apprensione anche la sindaca Sara Funaro: “Devo ancora confrontarmi con la prefetta, ma siamo in contatto costante con Prefettura e Questura. Firenze è sempre stata città di tante manifestazioni, dove ognuno ha espresso il proprio pensiero in libertà. Ma questa città è sempre stata pacifica e noi ci auguriamo che continui a esserlo: non tolleriamo episodi di violenza”.





