Ex Beko, le speranze su Leonardo e la bonifica di viale Toselli che non è ancora cominciata
Massimo Martini, coordinatore territoriale Uil Siena e delegato della vertenza Beko, va dritto al punto: “Beko è molto indietro nel lavoro di bonifica sia per quel che riguarda il sottosuolo che per il tetto nell’immobile di viale Toselli”. Il coordinatore Uil non è uomo da peli sulla lingua, dice quel che pensa. Fa il punto sulla vertenza Beko in corso in una intervista con il Corriere di Siena.
Coordinatore Martini, con l’annuncio del ministro Urso sull’ingresso di Leonardo (nella foto il presidente Francesco Macrì) nella partita Beko si è segnata a suo avviso una svolta decisiva in questa vicenda?
“Sì, potrebbe essere così. Ho provato soddisfazione nel sentire le dichiarazioni del ministro Urso sul ruolo che Leonardo potrà avere nella reindustrializzazione del sito senese in viale Toselli. Il mio parere è che si possa andare a una soluzione politica della questione. Sappiamo bene che il sito di Siena non è appetibile anche per questioni logistiche e per criticità infrastrutturali, io però confido nelle dichiarazioni del ministro Adolfo Urso. Sono consapevole che non sarà un percorso breve, e al contempo confido che si rispetti il perimetro occupazionale di 300 dipendenti: quindi i 150 rimasti e con altre 150 assunzioni”.
Si parla della possibilità di vedere nascere un cluster di aziende in viale Toselli: lei cosa ne pensa?
“Oltre a Leonardo si era già parlato della manifestazione d’interesse da parte di Tea, un’azienda non molto grande che però può produrre per Leonardo. So che è stata identificata un’altra azienda, e anche questa può produrre per Leonardo, che potrebbe essere interessata a entrare in viale Toselli. Ciò è positivo, perché il sito è molto grande. Le prospettive sono positive, serve un piano, una scaletta di interventi per individuare priorità e prossimi passi da effettuare. Dalla fase delle dichiarazioni e degli intenti si deve passare a una fase di concretezza e di fatti”.
A quale punto sono le bonifiche del sito?
“Siamo molto indietro, quasi a un punto zero. Vanno fatte le bonifiche del sottosuolo e anche quelle sul tetto, dove andrebbero posizionati dei pannelli fotovoltaici. Sono lavori importanti che devono essere realizzati”.





