Fallite le due grandi promesse ai giovani: l’uguaglianza sostenuta dalla sinistra e il merito rivendicato dalla destra
Flavia Perina su La Stampa esamina la risposta del governo ai saccheggi compiuti da bande di minorenni a Milano, evidenziando i limiti dell’approccio securitario della destra e delle critiche della sinistra. La decisione di ricorrere ai militari, osserva, rientra nella strategia dell’esecutivo Meloni, caratterizzata da ripetuti interventi sull’ordine pubblico. Tuttavia, il rischio è che lo scontro politico oscuri due questioni fondamentali. La prima riguarda l’immagine di città in cui i soldati armati presidiano le vie dello shopping, uno scenario che richiama società segnate da profonde disuguaglianze. Secondo Perina, la destra dovrebbe interrogarsi se questa scelta rappresenti un rafforzamento della sicurezza oppure il fallimento delle politiche adottate negli ultimi quattro anni. La seconda questione coinvolge la sinistra, che tende a denunciare derive autoritarie senza riconoscere la dimensione internazionale del disagio giovanile. Proteste e violenze attraversano infatti anche Paesi governati da forze progressiste o liberali, che rispondono a loro volta con restrizioni e misure straordinarie. Per l’editorialista, la crisi rivela soprattutto l’incapacità delle culture politiche europee di comprendere le trasformazioni sociali. A essere fallite sono le due grandi promesse rivolte ai giovani: l’uguaglianza sostenuta dalla sinistra e il merito rivendicato dalla destra, entrambe smentite dall’aumento delle disparità economiche e sociali. Senza nuove prospettive, conclude Perina, resta soltanto la difesa del benessere acquisito attraverso strumenti repressivi, nella speranza che siano sufficienti a contenere il malcontento.





