Tre giorni, tre luoghi, tre personaggi e il destino della banca più antica del mondo
Stefano Bisi.
Giovedì, venerdì e sabato sono stati tre giorni di fuoco per il Monte dei Paschi e dintorni e mi sono rimaste impresse tre immagini. Il 15 ottobre occhi puntati su Roma, dove Stefano Lucchini di Intesa Sanpaolo ha presentato la campagna pubblicitaria in una sede insolita, la villa del Sovrano Ordine Militare di Malta. Testimonial di varia umanità hanno raccontato le loro storie sostenute dalle risorse erogate da Intesa. Ma è soprattutto il luogo prescelto che mi ha incuriosito. E’ bello, molto, ma perché proprio la sede di un ordine religioso? “Che c’azzecca” avrebbe detto Antonio Di Pietro.
Il giorno dopo, di buon mattino, lo spiffero sulla volontà del presidente della Fondazione Monte dei Paschi Riccardo Coppini di sostenere l’opas di Intesa Sanpaolo su Banca Mps. Chissà se l’evento e il luogo di Roma sono collegati, perché finora non c’è stato unodicouno che ha spiegato il motivo che ha spinto il prudentissimo ex capitano dell’Onda a prendere posizione senza aver sentito la deputazione convocata per il 23 ottobre. Non si può scomodare chi sta sopra a tutti per sapere se tra i due eventi c’è una relazione perché impegnato in vicende più importanti del risiko bancario e poi, lassù, ci sono altri che hanno più aperture di me. Chissà?
Mentre l’esternazione di Coppini ha suscitato le ire del sindaco Nicoletta Fabio e del presidente della Provincia, nel silenzio del loquace presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, a Rocca Salimbeni è stato un sabato di lavoro per l’ad Luigi Lovaglio e di visite per tanti turisti e senesi che hanno utilizzato l’apertura straordinaria di Rocca Salimbeni per ammirare la sede della banca più antica del mondo. Tre immagini, tre luoghi: la sede del Sovrano Militare Ordine di Malta; Palazzo Sansedoni dove è di casa la Fondazione Mps; Rocca Salimbeni dove sta, per ora, la direzione generale della banca che non ha mai cambiato nome.





