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Ceccarelli: “Candidato sindaco di Arezzo? Valuterò eventuale proposta del centrosinistra”

di Stefano Bisi.

Vincenzo Ceccarelli ha una lunga esperienza politica alla spalle. E’ stato assessore in Toscana e capogruppo del Pd in consiglio regionale. E’ tra i possibili candidati a sindaco di Arezzo per il centrosinistra.

Ceccarelli, ha deciso se candidarsi?

“Non si tratta di una decisione da prendere in solitaria, anzi occorrerà un grande gioco di squadra per far vincere il centrosinistra ed il civismo che gli è di riferimento. Ma soprattutto per far vincere un progetto attento al territorio ed alla comunità che rilanci Arezzo in Toscana e nel paese”.

Ma la sua disponibilità c’è?

“Ho dato la mia disponibilità a considerare la possibilità se il Pd e la coalizione ritenessero unitariamente la mia candidatura come la più competitiva ed utile per raggiungere l’obbiettivo. In quel caso ulteriori approfondimenti con stakeholder territoriali porterebbero ad una decisione che indipendentemente da chi sarà candidato il campo progressista dovrà assumere in tempi brevi”.

Che futuro vede per Arezzo?

“E’ una bella e laboriosa città anche geograficamente collocata in una posizione centrale e strategica del nostro paese. Una città che ha una forte economia manifatturiera ed un capitale sociale molto importante, con un settore turistico in crescita. E’ una città che ha bisogno di avere una visione strategica di sviluppo rispetto alle nuove sfide che i cambiamenti rapidi e globali  richiedono ma anche una maggiore cura alla manutenzione, alla sicurezza dei propri cittadini e delle proprie aziende, una particolare attenzione al disagio sociale ed alle difficoltà che sempre più famiglie incontrano anche in Toscana e ad Arezzo, basta vedere il rapporto della Caritas”.

E sulle infrastrutture che idee ha?

“Per crescere c’è bisogno della realizzazione di infrastrutture come la stazione dell’alta velocità a Rigutino, il completamento della Due Mari e la terza corsia autostradale. Sono importanti per valorizzare la posizione logistica della città. Ma occorrerà anche lavorare su politiche culturali che facciano conoscere Arezzo e la rendano attrattiva per la sua storia, le sue bellezze, le sue tradizioni e che si affianchino ad iniziative già in essere come la città del Natale, la giostra del Saracino  e la fiera antiquaria. Importante sarà poter rafforzare la presenza dell’università e la creazione di strutture di formazione che favoriscono la permanenza dei giovani ed il loro ingresso nel mondo del lavoro”.

E sulla sanità?

“Partendo dai 200 milioni di interventi programmati dalla Regione per la riqualificazione dell’ospedale San Donato, per il cui ottenimento ci siamo fortemente spesi con la collega De Robertis, Non bisogna dimenticare il rafforzamento della sanità territoriale e le politiche sociali ed inclusive per dare risposta alle esigenze  di una popolazione che invecchia e vede aumentare le fragilità. Politiche attive rivolte al sociale ed all’integrazione possono anche diventare fattore di buona occupazione. Insomma l’ amministrazione dovrà a mio avviso essere di maggior guida e supporto ad un’economia solida ed un tessuto sociale ricco ma che possono lavorare di più in squadra ed essere meglio connessi in Toscana”.

A proposito di Toscana, le piace la giunta formata dal presidente Eugenio Giani?

“La giunta è la squadra che affianca il presidente e deve essere di sua fiducia oltre che rappresentare la coalizione che ha vinto le elezioni. È una squadra anche di grande rinnovamento che va vista alla prova prima di esprimere giudizi. L’auspicio e’ che possa far fronte alle sfide che l’attuazione del programma di governo e le esigenze economiche e sociali impongono al governo della Toscana”.

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