Blog - Stefano Bisi
Fondato da Stefano Bisi
Q8
Toscana

PalaOrlandi, la fate più lunga della messa cantata mentre il finale è già scritto

Stefano Bisi.

“La fanno più lunga della messa cantata” è un modo di dire toscano che ben si addice alla vicenda PalaOrlandi che da qualche settimana riscalda il dibattito politico a Siena. Il bello e il brutto di questa storia è che i protagonisti in campo sanno come andrà a finire. Provo a raccontarvi come si arriverà all’esito finale.

In campo, anzi sul parquet del palazzetto e dintorni, ci sono 400 ragazzi dell’Asd (Associazione sportiva dilettantistica) Costone Siena Fides 1904 presieduta da Matteo Borsi, direttore di radiosienatv. Giocano e crescono nel PalaOrlandi dal dicembre 2007, mentre in precedenza i costoniani imparavano basket e calcio nel Ricreatorio Costone, che è il proprietario dell’impianto sportivo che sorge a Montarioso nel comune di Monteriggioni.

Il Ricreatorio Costone, guidato da don Gabbricci, non riesce a sostenere il pagamento delle rate del mutuo un tempo coperte dai contributi della Fondazione Monte dei Paschi e della curia arcivescovile. Che fare allora? Mandare all’asta il PalaOrlandi inaugurato con gioia nel dicembre 2007 dal presidente della Fondazione Mps Gabriello Mancini, dall’arcivescovo Antonio Buoncristiani e dal sindaco di Monteriggioni Bruno Valentini? “Nemmeno per sogno” deve aver pensato la prima cittadina di Siena, Nicoletta Fabio, costoniana anche per discendenza paterna, e ha proposto l’acquisto dell’impianto da parte del Comune per un milione di euro. Alcuni consiglieri della maggioranza comunale si sono risentiti e hanno detto “no” in maniera chiara, tanto da costringere il sindaco Fabio e l’assessore allo sport Lorenzo Lorè a ritirare la proposta in attesa di tempi migliori. Anche dalla minoranza si sono levate critiche più sul metodo che sul contenuto. Ma il tempo scorre e la banca chiede il pagamento delle rate di mutuo scadute. Che fare?

L’arcivescovo Augusto Lojudice, che ha invocato il sostegno al Ricreatorio Costone da parte di tutti, parlerà con destra, sinistra e centro per dire che non si può rischiare di far finire in mano il PalaOrlandi a un privato, che potrebbe alzare le tariffe per l’uso degli impianti, dei sei monolocali, di un bilocale, di un bar e della palestra. Convincerà i pezzi di centrodestra recalcitranti e ammorbidirà il centrosinistra, perché nel 2028 a Siena si voterà per eleggere il sindaco e il cardinale ha già dimostrato, come nel caso della scelta del presidente della Fondazione Mps, di avere un peso elevato.

Lojudice passerà anche da Rocca Salimbeni e chiederà un ulteriore sconto, che avrà perché “un po’” è meglio “di niente” e al Monte dei Paschi lo sanno. Così il Comune spenderà 800 mila euro invece di un milione per l’acquisto. E dopo? Presto fatto. L’Asd Costone Siena Fides 1904 presieduta da Matteo Borsi riceverà l’affidamento della gestione del PalaOrlandi, perché alla gara pubblica quale privato parteciperebbe sapendo che destra, centro, sinistra e cardinale sono d’accordo per un’altra soluzione? L’Asd Costone Siena Fides 1904 è un’associazione privata, ma con riconosciute finalità sociali. Chi potrebbe contestare l’operazione di salvataggio e il successivo affidamento della gestione della struttura? Nessuno. E quindi non la fate più lunga della messa cantata. La messa è finita, andate in pace felici e contenti.

Q8
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti

Altre notizie da CENTROCAMPO

Tutte →