Un milione di file con dati ipersensibili trafugati ma dove sono finiti
La strage di Crans Montana e la cattura di Maduro fanno passare in ottavo piano una vicenda che ha dei risvolti inquietanti. E’ stato disposto il rinvio a giudizio dalla Procura di Milano di una ex collaboratrice di Gian Gaetano Bellavia, accusata di aver sottratto circa 900 gigabyte di dati dallo studio del professionista. Bellavia, noto commercialista esperto di reati finanziari e storico consulente di magistrati italiani e della trasmissione televisiva Report, ha denunciato una ex collega di studio che avrebbe copiato fra il 18 giugno e il 25 settembre 2025 un milione di file prima di andare a lavorare per due società di investigazioni. Lo stesso Bellavia ha osservato che sono dati ipersensibili.
Il capogruppo di Forza Italia al senato Maurizio Gasparri (nella foto) chiede, e si chiede, di quali documenti disponeva Bellavia e dove è il confine tra l’attività del professionista consulente dei tribunali e quella di collaboratore di una trasmissione televisiva?
Il conduttore di Report Sigfrido Ranucci all’Ansa ha assicurato: “Non c’è nulla di riservato di Report che è stato trafugato. Si tratta soltanto di materiale legato alla gestione dello studio del nostro perito Bellavia. Materiale proveniente da fonti aperte, visure camerali, bilanci, documenti del genere che sono stati fatti analizzare al nostro perito”.
Tre domande: quei documenti che sarebbero stati trafugati dove sono? Chi assicura che non vengano utilizzati per fini impropri? Il Garante per la privacy che ne pensa?






