Beko di qua Beko di là, è presto per cantar vittoria perché per ora siamo agli annunci di interessamento
“Accogliamo con grande soddisfazione e fiducia le parole del Ministro Adolfo Urso sulla disponibilità di Leonardo a contribuire alla reindustrializzazione dell’ex stabilimento Beko di Siena. È una notizia di grande rilevanza, che apre prospettive importanti per i lavoratori e per il futuro produttivo della nostra città”. Così il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, commenta le dichiarazioni del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al tavolo di monitoraggio sulla vertenza Beko di oggi, giovedì 8 ottobre.
“Fin dall’inizio, come amministrazione comunale – aggiunge Fabio -, abbiamo creduto con determinazione nella possibilità di restituire un futuro industriale allo stabilimento di viale Toselli, lavorando in stretta sinergia con il Governo e Invitalia. La scelta, allora tutt’altro che scontata, di acquisire l’immobile attraverso Sviluppo Industriale Siena si conferma oggi strategica. L’interesse manifestato da un grande gruppo industriale come Leonardo rappresenta un segnale particolarmente significativo della serietà del percorso intrapreso”.
“Desidero ringraziare il ministro Urso – spiega ancora – e tutto il governo Meloni per l’attenzione costante e l’impegno concreto dimostrato verso Siena. Siamo consapevoli che il percorso richiederà molte verifiche, diversi passaggi e necessari approfondimenti ma oggi possiamo guardare al futuro con rinnovata fiducia. Confidiamo che anche la Regione Toscana faccia la propria parte in merito alla formazione specifica delle maestranze rispetto al progetto industriale. Il nostro obiettivo resta quello di garantire una prospettiva ai lavoratori coinvolti e restituire a Siena non semplicemente uno stabilimento aperto, ma un polo produttivo capace di generare occupazione, innovazione e sviluppo
Il Vicesindaco del Comune di Siena, Michele Capitani, era presente oggi, giovedì 8 ottobre, a Roma all’incontro sulla vertenza Beko presso la sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy: “Un altro importante passo per la reidustriliazzazione e per dare a Siena una nuova opportunità occupazionale, grazie all’impegno del Governo e del Ministro Urso. Il Comune di Siena, con il Sindaco Nicoletta Fabio in primissima fila, ha affiancato da sempre i lavoratori della ex Beko per garantire un futuro occupazionale e per non perdere un polo industriale in città, che peraltro fa parte della storia cittadina. Un impegno che continua e che può trovare nuovo slancio attraverso il coinvolgimento di una realtà nazionale così importante. Proseguiremo, assieme al Governo, Invitalia, Sviluppo Industriale Siena, istituzioni e sindacati in questo impegno per il futuro della comunità senese”.
Daniele Calosi, segretario generale FIOM Toscana in merito
all’incontro sul sito ex Beko di Siena ha detto:
«L’incontro di oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, su Beko
Italia, rappresenta un passaggio importante anche per il futuro del sito di
Siena. Il ministro Urso ci ha comunicato che Leonardo ha assunto un impegno
sul percorso di reindustrializzazione del sito senese.
Per la FIOM, però, non è sufficiente parlare genericamente di
reindustrializzazione. Vogliamo verificare concretamente come verrà
realizzata, quali saranno gli investimenti, i tempi e, soprattutto, quali
produzioni verranno sviluppate a Siena.
Su questo punto vogliamo essere molto chiari: per noi sarà fondamentale
conoscere nel dettaglio quali prodotti verranno sviluppati e realizzati nel
sito, e riteniamo strategico che una parte importante del nuovo progetto
industriale sia legata alle produzioni civili.
Il futuro di Siena non può essere affidato esclusivamente alle attività
legate alla difesa. Leonardo ha competenze, tecnologie e capacità
industriali che possono essere valorizzate anche attraverso produzioni
destinate al mercato civile, creando una prospettiva industriale più
solida, diversificata e duratura per il sito e per il territorio.
Allo stesso tempo, dovranno essere approfondite le attività duali, cioè
quelle produzioni e tecnologie capaci di trovare applicazione sia in ambito
civile sia in altri settori strategici. Per la FIOM è quindi necessario
entrare nel merito del progetto industriale e non fermarsi all’annuncio
della reindustrializzazione: vogliamo conoscere quali prodotti, quali
tecnologie, quali investimenti e quali prospettive industriali verranno
portati a Siena.
Per la FIOM resta poi un punto fermo: la reindustrializzazione deve
ricostituire il perimetro occupazionale esistente all’inizio della
vertenza. Non consideriamo sufficiente un progetto che garantisca una
semplice presenza industriale sul territorio: il rilancio deve significare
lavoro, occupazione stabile e prospettive per tutte le professionalità che
hanno caratterizzato il sito.
Come FIOM continueremo quindi a vigilare affinché l’impegno assunto da
Leonardo si traduca in un vero progetto industriale, con produzioni
concrete, una forte componente civile, attività duali, investimenti e il
recupero dei livelli occupazionali.
La reindustrializzazione non può essere solo una parola: deve significare
prodotti, investimenti e lavoro. E per Siena deve significare una nuova
prospettiva industriale, capace di valorizzare le competenze presenti e di
guardare anche alle produzioni civili e alle tecnologie del futuro.»





