Blog - Stefano Bisi
Fondato da Stefano Bisi
Q8
Sanità’

Salute mentale, diciotto adolescenti ricoverati in un giorno al Meyer nel reparto di psichiatria

Hospital Hallway with Doctors, Nurses and Specialists in Hospital. Female and Male Physicians, Surgeons, Healthcare Officials Walk Together in Corridor with Their Back to Camera

E’ ormai un’emergenza. La salute mentale dei giovani, anzi dei giovanissimi, che a solamente 14 anni pensano di farla finita.  Diciotto adolescenti sono stati ricoverati contemporaneamente e in condizioni d’urgenza nella serata di mercoledì 7 ottobre. Siamo nel reparto di Psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze che lancia l’allarme proprio alla vigilia della Giornata mondiale dedicata alla salute mentale. Lo scrive La Nazione.

La struttura, che dispone di dodici posti letto, aveva già raggiunto nel corso della giornata la quota di quindici degenti. Poi in serata l’arrivo di tre ulteriori ingressi critici dal pronto soccorso ha fatto salire il totale a diciotto pazienti, costringendo l’ospedale a sistemare sei ragazzi ‘fuori linea’, ovvero protetti e assistiti all’interno di altri reparti della struttura. 

Si tratta ormai di una pressione cronica con cui il Meyer si trova a fare i conti sempre più spesso. Casi analoghi si erano già verificati il 5 settembre (con 17 ricoveri simultanei) e il 15 settembre (con 18 presenze). Come spiega la dottoressa Tiziana Pisano, responsabile del reparto, dal 10 settembre scorso “abbiamo sistematicamente 2-3 pazienti in più rispetto alla capacità del reparto”.

I pazienti hanno un’età compresa tra i 14 e i 17 anni, con una prevalenza femminile. Le diagnosi e le motivazioni dell’accesso rientrano in quello che i medici definiscono “spettro suicidario”: si va dagli stati di forte agitazione psicomotoria e forme severe di depressione con autolesionismo, fino all’ideazione suicidaria e a veri e propri tentativi di togliersi la vita. Quasi la totalità dei ricoveri arriva dalla porta del pronto soccorso con carattere di urgenza immediata.

Dentro un quadro epidemiologico drammatico emerge tuttavia un elemento positivo, come già spiegato dalla dottoressa Pisano nei giorni scorsi al Corriere Fiorentino. I giovani depressi o con pensieri suicidari “chiedono aiuto, lo stigma psichiatria esiste ma sempre di meno, ansia e depressione non sono più tabù e i giovani d’oggi sono in grado di riconoscerli. E quando l’intenzione suicidaria diventa strutturata se ne spaventano e si rivolgono ai genitori o direttamente a noi. Ed è un bene, perché quelli che non si spaventano passano all’atto”. 

Q8
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti

Altre notizie da SANITÀ’

Tutte →