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Economia

Antitrust e controlli vari sull’opas di Intesa sul Monte dei Paschi, i dubbi delle istituzioni locali sui tavoli europei

Va riletta alla luce dell’ultimo assalto di Intesa Sanpaolo al Monte dei Paschi la lettera che il sindaco di Siena Nicoletta Fabio, la presidente della Provincia Agnese Carletti e il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, hanno scritto alla Direzione generale della Concorrenza.

L’iniziativa si inserisce nel procedimento C12836, attualmente sottoposto alla valutazione dell’Agcm. Le tre istituzioni chiedono alla Commissione europea di prestare attenzione ai possibili profili di rilievo europeo dell’operazione e alle conseguenze che potrebbe avere sul sistema creditizio, in particolare per famiglie, Pmi e microimprese.

“Continuiamo a muoverci con senso di responsabilità istituzionale e nel rispetto delle competenze delle autorità preposte – dichiarano congiuntamente Fabio, Carletti e Giani -. La nostra non è una richiesta di interferire nelle dinamiche di mercato, ma di verificare fino in fondo gli effetti che potrebbero prodursi sulla concorrenza, sulla pluralità dell’offerta bancaria, assicurativa e, soprattutto, sulla capacità del sistema creditizio di continuare a sostenere adeguatamente famiglie e imprese”.

Sono dieci i punti sui quali Comune, Provincia e Regione chiedono un approfondimento alla Dg Competition. Si parte dal monitoraggio dell’operazione e del procedimento dell’Agcm, per arrivare alla valutazione degli eventuali profili legati al funzionamento del mercato interno e alla disciplina europea delle concentrazioni.
La richiesta riguarda anche la struttura dei mercati bancari e la loro dimensione territoriale, con particolare attenzione all’accesso al credito per Pmi, microimprese e famiglie. Le istituzioni del territorio chiedono inoltre di verificare l’effettiva capacità competitiva del compendio bancario eventualmente destinato alla cessione, non solo sotto il profilo quantitativo ma anche rispetto alla possibilità di operare come concorrente autonomo e durevole.
Tra gli elementi indicati ci sono anche i tempi di accettazione del credito e l’autonomia decisionale delle strutture territoriali. Comune, Provincia e Regione chiedono poi di tenere conto delle evidenze provenienti dagli enti locali e dalle rappresentanze economiche, dei consumatori e dei lavoratori, oltre a valutare, qualora ne ricorrano i presupposti, gli strumenti previsti dal regolamento europeo sulle concentrazioni.

La lettera richiama infine la necessità di un coordinamento tra la Commissione europea, Agcm, Bce, Banca d’Italia e le altre autorità interessate e chiede di indicare alle istituzioni firmatarie le modalità per trasmettere eventuali ulteriori osservazioni, informazioni e documentazione tecnica. Per Comune, Provincia e Regione, però, il nodo della concorrenza non può essere ricondotto alla sola presenza fisica degli sportelli. Nella loro valutazione, la rete bancaria comprende persone, competenze, processi e strumenti commerciali che incidono sulla capacità di fornire servizi a famiglie e imprese. È su questo aspetto che viene posta l’attenzione, con il timore che un significativo ridimensionamento della rete Mps possa produrre effetti sulla concorrenza non immediatamente rilevabili attraverso la sola misurazione delle sovrapposizioni.
Lo stesso ragionamento viene applicato al compendio bancario eventualmente destinato alla cessione. Secondo le tre istituzioni, occorrerà verificarne non soltanto la consistenza, ma soprattutto la capacità di operare come concorrente autonomo, credibile e durevole.

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