Vannacci ridimensionato ma caro Sallusti è un po’ presto per cantar vittoria
Il direttore Alessandro Sallusti (nella foto) su Libero considera le elezioni suppletive di Reggio Calabria un test troppo locale e con un’affluenza del 22% per trarne indicazioni definitive sulla maggioranza, ma individua comunque segnali favorevoli al centrodestra. Il candidato della coalizione di governo, Fabio Roscioli, ha superato il 50% dei consensi, vincendo agevolmente. Sallusti sottolinea soprattutto il risultato di Domenico Giannetta, candidato del partito di Roberto Vannacci ed ex esponente di Forza Italia, che ha raccolto poco più del 10%. Secondo l’autore, il dato ridimensiona le aspettative legate al nuovo movimento, che Vannacci aveva presentato come capace di trasformare Reggio nella «Sassonia» italiana, evocando i risultati dell’estrema destra in Germania. La terza indicazione riguarda il centrosinistra, che Sallusti colloca intorno al 35% e considera ancora lontano dall’aver risolto i propri problemi e dal costituire un’alternativa credibile alla destra. Dalla combinazione dei risultati, l’autore ricava tre conclusioni: il centrodestra può vincere anche senza un’alleanza con Vannacci; il potenziale elettorale di Futuro nazionale sarebbe stato sovrastimato dai sondaggi e dagli osservatori; il centrosinistra resterebbe invece in una posizione di debolezza. Sallusti interpreta infine il risultato come un’indicazione di fiducia degli elettori verso il governo e i partiti che lo sostengono. Nel suo bilancio, considerando complessivamente centrodestra e area vannacciana, la coalizione supererebbe il 60% dei consensi, anche se l’affluenza molto bassa invita, secondo lo stesso autore, a non considerare il voto come una prova definitiva.





