Catturato Maduro ora Trump pensa alla guida di Maria Cristina Machado
di Ariel Piccini Warschauer.
In un’operazione militare senza precedenti che scuote l’assetto geopolitico dell’America Latina, le forze speciali statunitensi hanno catturato il presidente venezuelano Nicolas Maduro e sua moglie, Cilia Flores. L’annuncio, arrivato direttamente dai canali social e dalle prime dichiarazioni televisive del presidente americano Donald Trump, segna il culmine di una crisi diplomatica e giudiziaria durata anni.
Il blitz nella notte: “Prelevati in camera da letto”
Secondo le ricostruzioni fornite da fonti della Difesa alla CNN, l’azione è stata eseguita nelle prime ore del mattino da un’unità d’élite della Delta Force. I militari americani avrebbero fatto irruzione nella residenza presidenziale mentre la coppia dormiva, neutralizzando la sicurezza senza subire perdite.
“È stato catturato insieme a sua moglie e portato via dal Paese”, ha scritto Trump su Truth Social, definendo l’azione un “attacco su larga scala condotto con successo”. Poco dopo, in un intervento a Fox News, il tycoon ha fornito dettagli sulla posizione del leader venezuelano: Maduro sarebbe attualmente detenuto a bordo della nave militare Hiroshima e il suo trasferimento a New York sarebbe già stato pianificato per rispondere ai capi d’accusa pendenti presso la giustizia statunitense.
Reazione di Caracas e mobilitazione militare
La risposta del governo chavista non si è fatta attendere. Da Caracas giunge la denuncia di una “gravissima aggressione militare” che avrebbe colpito obiettivi civili e militari negli stati di Miranda, Aragua, La Guaira e nel distretto della capitale. Il comando venezuelano ha ordinato lo “spiegamento per la difesa integrale della nazione”, nel tentativo di rispondere a quello che viene considerato un atto di guerra e una violazione della sovranità nazionale.
La battaglia legale e il futuro politico
Mentre il Pentagono gestisce il trasferimento dei prigionieri, a Washington si apre il dibattito sulla legittimità dell’operazione. La Casa Bianca ha già notificato al Congresso che l’azione è avvenuta sotto l’autorità dell’Articolo II della Costituzione, che conferisce al Presidente i poteri di Comandante in Capo. Il Segretario di Stato, Marco Rubio, ha ribadito la legalità del raid, descrivendolo come necessario per proteggere il personale statunitense coinvolto nelle procedure di arresto.
Sul fronte del futuro politico di Caracas, Trump ha già aperto una nuova fase: “Valuteremo se sia possibile per María Corina Machado guidare il Paese”, ha dichiarato, suggerendo un esplicito sostegno alla leader dell’opposizione venezuelana per una transizione post-Maduro





