Quando Edda Bresciani partecipava con passione alle celebrazioni del XX Settembre
Roberto Pizzi.
Marcella Matelli ci ricorda, nel prezioso articolo presente oggi nella nostra rivista e citato nel titolo, che il 23 settembre del 1930 nasceva a Lucca Edda Bresciani, egittologa di fama internazionale. Si sarebbe spenta il 20 novembre del 2020, nella Casa di Cura Barbantini di Lucca. Mi permetto di dedicare anch’io alcune righe al ricordo della nostra ammirata intellettuale, che Marcella conosceva e frequentava. E sento il dovere di farlo perché anch’io ho avuto il piacere di conoscerla (pur non frequentandola con l’assiduità di Marcella).
Questi ricordi sono stimolati sia dal mese di settembre in corso, in cui ella nacque (il 23), sia anche per la sintonia che ci legava con questa straordinaria donna nella commemorazione del XX Settembre, alla quale partecipava sempre con convinzione. Eccetto, purtroppo, il 20 settembre del 2020, quando Edda Bresciani, ricoverata in una casa di cura lucchese, si apprestava, di lì a poco, a lasciare questa vita terrena.
Tuttavia, pur impossibilitata a presenziare alla deposizione della nostra solita corona, voleva farci sentire la sua vicinanza morale e mi scriveva questo messaggio (che conservo fra le cose più care della mia memoria), dopo che ero stato a trovarla nella casa di cura, lasciandole anche un quadernetto che facemmo stampare per il 150 anniversario della Presa di Porta Pia :
“Grazie Roberto,
Grazie di avermi donato la bella Commemorazione del 20 settembre, una data e un avvenimento che mi sono particolarmente cari. E grazie del prezioso inedito poema su Roma redenta, e il libero pensiero. E Stampato a Lucca !!!!!!!!!!!!!
Non potrò partecipare, quest’anno, alla posa della Corona. Sarò presente in spirito. Cari saluti e complimenti sinceri. – Edda, il 18/9/2020”
Marcella, poi, tempo dopo, ci fece conoscere commovendo tutti, il testo di uno degli ultimi haiku (brevi componimenti poetici di origine giapponese formati da pochi versi) dei quali la Bresciani era amante, probabilmente scritto in previsione della sua morte nel mese di novembre di quell’anno:
“Rose appassite / Ronzio dell’ultima vespa / Poi, novembre”.





