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Renzi avverte: “Senza di noi il centrosinistra non vince”

“Senza di noi non si vince”. Matteo Renzi avverte il campo largo e rivendica il ruolo dei riformisti nell’alternativa al centrodestra. Dal Festival di Open a Parma, intervistato dal direttore Franco Bechis, il leader di Italia Viva lancia anche la proposta, anzi l’invito, ad un Election Day a maggio 2027 e attacca Giorgia Meloni: “Spenga Instagram e si metta a lavorare”. “La foto del campo largo non basta”, avverte l’ex premier che in quegli scatti non è mai apparso. “Se vuoi vincere devi prendere un pezzo dei riformisti”: consensi che, secondo Renzi, non si conquistano “scopiazzando le idee dei Cinque Stelle”. Quanto alla leadership, non indica nomi: “senza di noi non si vince”, insiste. “Chiamiamolo centrosinistra. Vedremo chi farà il leader”. Su Giuseppe Conte, Renzi non nasconde le distanze: “Non sono propriamente il suo best friend”, scandisce. Ma per tenere insieme la coalizione, sostiene, servono “un progetto chiaro” e “un contratto alla tedesca”, a partire dalla “madre di tutte le questioni: gli stipendi”. Poi la proposta sul voto: “la mia richiesta a Giorgia Meloni è: portaci a votare a maggio del 2027”, facendo coincidere politiche e amministrative. E ironizza su Matteo Salvini: “Sono talmente terrorizzati dal risultato che Salvini, secondo me, dichiara guerra a San Marino, al Liechtenstein e ad Andorra pur di non andare alle elezioni”. Nella partita del centrodestra Renzi vede poi l’incognita Roberto Vannacci. Quando Bechis gli ricorda che qualcuno lo considera una sua “creatura”, scherza: “Se ho visto crescere Vannacci? Così sembra quasi il mio nipotino, ma è più vecchio di me”. Poi chiarisce: “Tra me e Vannacci tutto ci divide”, anche se ritiene sia stato “intelligente a uscire dalla Lega”. Per Renzi una corsa autonoma dell’ex generale potrebbe sottrarre consensi al centrodestra. “La vera domanda è: Giorgia, tu puoi andare a fare il semestre di presidenza europeo con l’alleato italiano di Alternative für Deutschland? Secondo me no”. E sulla possibile percentuale di Vannacci aggiunge: “Quel 5-6% porta la Meloni sotto il 42%”, soglia che il centrosinistra a suo avviso può superare senza problemi, ma solo con l’apporto di Italia Viva. “Siamo qui noi”, conclude.

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