“Pontida non mi manca e dispiaciuto che abbiamo preso strade diverse” dice Vannacci al forum con Alemanno
«Pontida non mi manca», ma «mi dispiace che abbiamo preso due strade diverse» dice Roberto Vannacci prima del suo intervento a Orvieto, come riferisce openonline. Un commento atteso, dal momento che, mentre nella cittadina umbra andava in scena il forum di Futuro Nazionale, sul tradizionale pratone di Pontida si radunava la Lega, in un appuntamento tanto cruciale quanto delicato per la tenuta della leadership di Matteo Salvini dopo le tensioni interne degli ultimi mesi. «Con quelle persone ho lavorato un anno e mezzo e sono legato a loro da una comunità di intenti, molto spesso anche dagli stessi valori», raccontava – inizialmente placido – auspicando persino il successo della nuova edizione. Per Matteo Salvini, poi, anche l’augurio di superare presto la «crisi» di «sondaggi e consenso». Ma i toni pacati erano destinati ad avere vita breve.
A Orvieto l’edizione 2026 dello storico Forum dell’Indipendenza italiana, tradizionalmente organizzato da Gianni Alemanno è tornata quest’anno sotto l’egida di Futuro Nazionale, il movimento fondato da Vannacci. Una tre giorni di convegni, ospitati al Palazzo del Capitano del Popolo, per parlare del ruolo dell’Italia in Europa, di «identità sotto attacco», di carceri italiane e di remigrazione. Ma anche un appuntamento che, nella stessa giornata, si è trovato a fare da contraltare ad altre kermesse della destra italiana: Gioventù Meloniana, a Roma, e la Lega, sul tradizionale prato di Pontida. Proprio con quest’ultima, è andato in scena un siparietto di accuse e contraccuse a distanza. Molinari: «Vannacci ha lordato il prato di Pontida». Vannacci: «Vi ho fatto un favore».





