Che cosa succederebbe se Vannacci vincesse le elezioni
Innocenzo Cipolletta su InPiù fa un’ipotesi sulle elezioni politiche. Supponiamo, per assurdo, che Vannacci vincesse le elezioni in Italia e che fosse capace di dare esito positivo alle sue affermazioni politiche in tema di immigrazione. Che paese avremmo? Via circa 6 milioni di immigrati: il 10% della popolazione. La popolazione italiana scenderebbe a meno di 55 milioni di residenti, le famiglie italiane perderebbero quasi tutti i collaboratori domestici e i badanti, le imprese italiane avrebbero drammatiche carenze di manodopera e dovrebbero ridurre la produzione e ricorrere alle importazioni, la gran parte dei ristoranti chiuderebbero le loro cucine. Ci sarebbe un crollo verticale del reddito nazionale e le nostre esportazioni si ridurrebbero severamente.
La nostra permanenza in Europa sarebbe compromessa, avendo cacciato anche stranieri provenienti dai paesi europei, e la caduta del Pil porterebbe in alto il peso del debito pubblico: si tornerebbe così a parlare di uscita dall’euro, con la conseguenza di vedere aumentare i tassi d’interesse. Per ora questa eventualità non sembra probabile, ma è bene tenerla presente perché di persone che pensano come Vannacci ce ne sono molte in giro per il mondo e anche dentro la politica italiana, fino a dentro partiti che sono nell’attuale governo, attratti da parole come remigrazione e propensi a chiudere le frontiere.





